RIFIUTI: PECORARO, CONSIDERATO RESPONSABILE PERCHE' CAMPANO
''Sono chiuso dentro a un paradosso:
disastrose.
E ora c'e' chi mi considera responsabile
dell'incubo dei rifiuti campani''.
Lo afferma il ministro
dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, in un'intervista a
''Grazia''.
Le responsabilita', aggiunge, ''sarebbero le mie se io
avessi potere decisionale sul problema.
Il mio ministero non
ha nessuna competenza sulla gestione dei rifiuti, sul loro
smaltimento, sulla costruzione degli impianti.
Tutto questo
da 14 anni e' compito, in Campania, del Commissariato'' e si
giustifica: ''Io sono stato messo in mezzo solo perche' sono
campano.
Io non sapevo assolutamente niente sul collasso
imminente.
Nessuno ci aveva avvisati''.
In realta' le accuse che gli sono state rivolte erano
riguardo alla sua opposizione alla costruzione del
termovalorizzatore ad Acerra.
E proprio sulla questione si
difende dicendo: ''Io mi sono opposto, quando non ero
ministro, e come me anche tanti altri erano contrari, di
tutti i partiti.
In ogni caso la nostra opposizione non e'
servita a nulla: il progetto del termovalorizzatore e' stato
approvato.
Il problema e' che non e' stato mai realizzato''.
Sul ruolo da ministro Pecoraro Scanio si dice consapevole del
suo compito e precisa: ''Da ministro per l'Ambiente ho detto
si' alla costruzione di due inceneritori.
Io so distinguere
il mio ruolo dalle mie idee''.
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