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MASTELLA: MAGGIORANZA SI GIUDICA SU STATO DI DIRITTO

''Un governo e una maggioranza hanno siano aggrediti da gente di malaffare politico e mediatico e giudiziario''.
E' questo il j'accuse che il leader dell'Udeur, Clemente Mastella, lancia all'Unione e al governo Prodi che ha annunciato poco fa di lasciare. ''Una maggioranza responsabile - prosegue Mastella - si qualifica oggi dalla sua capacita' di restaurare fino in fondo lo stato di diritto, di censurare chi lo viola sistematicamente ricorrendo al mezzo televisivo e alle ordinanze di custodia cautelare per colpire i presunti nemici politici e personali''. ''Una coalizione per bene - attacca ancora Mastella - si caratterizza per la capacita' di porre fine allo scandalo della giustizia ingiusta, delle intercettazioni usate come grimaldello per violare i diritti elementari della persona e questo a ogni livello della vita sociale e politica, dall'uomo comune, fino all'imprenditore, dal sindacalista, dal politico al ministro.
Una maggioranza e un governo che abbiano una visione della politica riformatrice, sana e pulita, devono trovare il coraggio di ribellarsi a questo andazzo che mette in discussione le basi della convivenza democratica e fare argine anche in nome di una generale battaglia per le liberta' di cui si sente il bisogno in questi giorni travagliati da intolleranze e spirito di fazione travestiti da pomposo laicismo''. ''Questo non e' successo e nella speranza - sottolinea Mastella - che coltivo in modo fervente e sincero, di rendere possibile che questo accada in un vicino futuro politico, con tutte le forze che saranno disponibili a prendere in mano la bandiera della liberta' e della giustizia, senza le quali non c'e politica che non sia avvilente pratica politicante, oggi dico ''basta'' e mi riprendo fino in fondo la mia autonomia di uomo, di politico, di cittadino della Repubblica''. ''Non tratto, non negozio, non accetto mezze misure - avverte Mastella - mi batto e mi battero' per un governo e una maggioranza in grado di ridare un senso alla giustizia come misura legale e formale di civili rapporti tra gli uomini e le donne che abitano questo grande, straordinario Paese che non merita lo spettacolo al quale e' stato condannato da anni di inerzia e che e' sotto gli occhi di tutti''. cer/mcc/ss