INFORTUNI LAVORO: 7 AVVISI DI GARANZIA A MARGHERA, RICORDO IN COMUNE
Il pm Gianni Pipeschi della
Denis Zanon.
Riguardano il comandante della nave, i primi due
ufficiali e il perconale del Cenmtro Intermodale adriatico.
Omicidio colposo, l'ipotesi di reato.
Mercoledi' l'autopsia.
Il sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, e' intervenuto oggi
pomeriggio in Consiglio comunale, all'inizio della seduta in
cui e' stata ricordata la morte di due operai - Denis Zanon,
di Mestre, e Paolo Ferrara, di Brugine - al Porto commerciale
di Venezia.
Ricordando anche la recente morte di un operaio
all'Arsenale, il sindaco ha premesso che cio' che piu'
suscita rabbia e scandalo e' il fatto che la tragedia di
Marghera sia accaduta durane una banale operazione di
routine, un incidente quindi assolutamente inammissibile.
''Bisogna davvero dire basta a questa catena di tragedie
sul lavoro, che non ha eguali in alcun altro Paese d'Europa,
ha aggiunto Cacciari, che ha cosi' continuato: e' ovvio che
qualcosa non funziona, nell'organizzazione del lavoro, nel
sistema degli appalti, nelle norme e nelle procedure, che
c'e' un sistema che non funziona e che deve essere
radicalmente cambiato, con norme piu' precise, e soprattutto
con controlli piu' efficaci, dotati di maggiori poteri e piu'
gravi sanzioni''.
Se ancora una volta nulla dovesse cambiare,
vorrebbe dire che il nostro Paese sta vivendo una deriva
molto pericolosa, ha annotato il sindaco: e cioe' che dalla
crisi politica l'Italia stia arrivando sull'orlo di una crisi
di valori civili e umani, una crisi profonda di cultura e di
civilta'.
Questo pericolo e' grande e dobbiamo reagire tutti,
superando sterili chiacchiere e divisioni, ha concluso il
sindaco, additando l'esigenza che chi organizza il lavoro
ponga la dignita' e la sicurezza dei lavoratori al primo
posto, variabile indipendente da tutti i calcoli e da tutti i
ragionamenti, che il Governo detti norme precise e sanzioni
concrete, ma - soprattutto - che ognuno faccia il proprio
dovere, poiche' tutti siamo, in un modo o nell'altro,
responsabili di questa crisi.
fdm/mcc/ss