BORSE: GRANDI, SERVE GOVERNO MONDIALE DELL'ECONOMIA
Un governo mondiale dell'economia per
Grandi, commentando il crollo dei mercati borsistici.
Per
Grandi ''e' importante raffreddare la crisi perche' se le
azioni crollano anche i fondi ne risentiranno e le banche e
le strutture finanziarie, entrando in sofferenza, alzeranno
il costo del denaro.
Tuttavia, la cura deve essere piu'
robusta di quella che si profila.
Si tratta cioe' di
riequilibrare il rapporto tra finanza ed economia reale, a
favore di quest'ultima, uscendo dalla sbornia neoliberista
che afferma che al mercato non debbono essere posti vincoli
e, quindi, affrontare il grande problema delle regole a
livello mondiale, cominciando dal mercato finanziario.
Occorre - prosegue Grandi - un governo dei processi, quelli
finanziari in particolare, a livello europeo e mondiale''.
In particolare, per il sottosegretario ''e' giunto il
momento di porsi seriamente il problema di un governo
mondiale dell'economia, in grado di affrontare le politiche
ambientali e la qualita' dello sviluppo.
Occorre una svolta
politica.
Bush non e' credibile, ha fatto promesse che non
hanno convinto, ora tutti guardano con ansia all'esito delle
prossime elezioni Usa, sperando che dopo 'l'anatra zoppa'
arrivi un nuovo modo di guardare all'economia e al mondo''.
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