BORSE: GIAVAZZI, CI SARA' CRISI MONDIALE MA SONO OTTIMISTA
La crisi economica e' imminente ma,
che, nel corso del forum ''Sopravviveranno i mercati al
2008?'' organizzato dal Corriere della Sera a Milano, si
confronta con Noriel Roubini, docente di Economia alla New
York University e tra i primi a prevedere il rischio
recessione che, dice Roubini, ''ci sara', sara' piu' profonda
di quella del 2001 e durera' piu' di 2 trimestri''.
Giavazzi si mostra piu' ottimista perche', spiega, ''dopo
una crisi si impara comunque'' e cita la bolla
''ferroviaria'' dell'800 e quella piu' recente di internet:
''dopo entrambe - osserva - ci siamo trovati piu' ricchi di
prima.
Il pericolo - ragiona Giavazzi - e' quello di ripetere
l'esperienza del Giappone: li', nell'89, la crisi parti' dal
settore immobiliare, come oggi negli Usa; da allora il
Giappone non cresce piu' in maniera significativa.
Ma gli Stati Uniti - aggiunge - usano la politica fiscale,
cosa che non fecero nel paese del Sol levante: Bush ha gia'
annunciato un calo delle tasse dell'1% e, se servira', ne
sono certo, le abbassera' ancora.
Inoltre - motiva ancora il
suo ottimismo Giavazzi - se il prezzo delle case calera',
come previsto, del 30% negli Usa, tale svalutazione potra'
essere compensata dalle attivita' estere americane che, come
e' noto, sono in valute diverse.
C'e' poi la forte domanda
dei paesi emergenti che, seppure dovessero risentire della
crisi, stanno comunque accelerando e facendo affacciare sui
mercati milioni di nuovi consumatori''.
Per quanto riguarda le possibili soluzioni, Giavazzi
ritiene che ''le banche centrali possono far poco quando la
crisi e' gia' innescata; unica ricetta disponibile e' la
politica fiscale: solo riducendole, soprattutto nei paesi ad
alta pressione fiscale, si puo' aiutare l'economia''.
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