BORSA: PREZZI GIU' DEL 5% NEL LUNEDI' NERO, SACRIFICATI I BANCARI
Sono stati sopratutto i titoli
5,17% al Mibtel ed il 4,85% all'SPMib.
Tutto il listino si e'
mosso verso il basso, con ritmi via via piu' accelerati, e
senza risparmiare i titoli generalmente considerati
difensivi.
All'origine del fenomeno, che ha investito tutte
le piazze finanziarie mondiali ad eccezione di quelle Usa
chiuse per festivita', c'e' la dichiarata sfiducia degli
operatori per le misure anti recessione annunciate venerdi'
dal presidente Bush, che non paiono indirizzate a sostenere
specificamente il mercato del credito, ora in forte crisi di
liquidita' dopo le perdite accumulate da primari gruppi nel
settore dei subprime.
In Piazza degli Affari, a fronte del
-7% delle Saipem (maglia nera dello SPMib), si registrano
cali del 6% per le Unicredito, scese sotto i 5 euro.
Perdite
tra il 4 ed il 5% per una serie di titoli finanziari:
Generali, Mediobanca, Mediolanum, Popolare di Milano e
Unipol.
Un po' piu' resistenti le MPS e le Intesa Sanpaolo,
che cedono poco meno del 4%.
Ma la lista dei caduti include
anche le Alitalia (-5,2%), le Atlantia (-5%), le Bulgari
(-5,3%), le Fastweb (-6%)e poi Eni ed Enel, entrambe con
perdite oltre il 4%.
Relativamente resistenti le Fiat che
perdono due punti, e poi Italcementi, Lottomatica e Snam con
ribassi inferiori all'1%.
Ma nessun titolo dello SPMib chiude
senza perdite.
I rialzi riguardano solo titoli minori, come
le IRCE (+3,6%), le Grandi Viaggi (+2%), le Immobiliare
Lombarda (+2%), le Camfin (+0,6%).
som/mcc/ss