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KOSOVO: PARISI, STABILITA' BALCANI DETERMINANTE PER EUROPA

C'e' ''la necessita' di una stretta diritti umani e delle liberta' fondamentali.
L'Ue e la Nato insieme devono mostrare la massima coesione e determinazione nel non tollerare violenze e disordini''.
E' quanto ha dichiarato in una nota il ministro della Difesa Arturo Parisi, riferendosi ai recenti eventi in Kosovo.
Il ministro, inoltre, ha affermato che ''gli ultimi sviluppi in Kosovo non hanno colto l'Italia impreparata'' e ha ricordato che ''il nostro paese offre sia una Strategic Reserve Force (Srf) sia un battaglione Operational Reserve Force (Orf), gia' in Teatro, mentre una Compagnia di Carabinieri e' in prontezza. A questo impegno vanno aggiunte le risorse, significative e preparate, a supporto della nuova missione Eulex.
Gli eventi in Kosovo sono legati alla situazione in Serbia, l'Italia deve continuare a tenere aperta la prospettiva europea per questa nazione come per tutti i Paesi balcanici verso un approdo europeo''.
I ministri della Difesa della Ue hanno esaminato la situazione nei Balcani con particolare riferimento agli ultimi sviluppi in Kosovo, sottolineando con chiarezza l'importanza che riveste la stabilita' di questa regione per l'intero continente europeo.
Parisi ha dunque confermato ''l'impegno italiano nei Balcani e la propria determinazione a contribuire con le risorse operative della Difesa al mantenimento delle condizioni di sicurezza. Lo strumento militare attuale appare idoneo e sufficiente a garantire un ambiente 'safe and secure'''.
Per quanto attiene alla Bosnia, il ministro ha rilevato ''il positivo andamento della missione Althea e ha valorizzato il primo impegno operativo della Gendarmeria Europea, che si sta sviluppando con il sostegno di altri partner quali la Romania, la Turchia e l'Ungheria''.
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