KOSOVO: D'ALEMA, MANCANZA SOVRANITA' FAVORISCE TRAFFICI CRIMINALI
Kosovo, Afghanistan, Libano: i luoghi
traccia un bilancio della sua esperienza in un'intervista
all'Espresso.
Il ministro dice di essere contrario a ogni forma di
terrorismo e ad atti ''extra-giudiziali'', compresi
l'attentato nel centro di Damasco che ha ucciso il capo
militare di Hezbollah Imad Mughniyeh, le azioni dei kamikaze
in Israele e gli ''omicidi mirati'' degli israeliani a Gaza.
A Kabul, per vincere la guerra, vorrebbe che fosse molto
rafforzato il contingente internazionale, ma senza ulteriori
contributi dell'Italia, e auspica il coinvolgimento della
Russia e della Cina in una nuova strategia per l'Afghanistan.
Quanto al Kosovo, ritiene che sia ineluttabile il
riconoscimento internazionale e per il futuro punta, per
Pristina, a una collaborazione con i ''nemici'' di Belgrado.
''E' naturale che chi fa politica in Italia si occupi dei
Balcani.
Mi fa piacere che l'Europa abbia deciso
all'unanimita' l'invio di una missione.
E' di cruciale
importanza'' afferma il vicepremier.
Sul riconoscimento si va
in ordine sparso.
Il 90 per cento del Pil del Kosovo, attacca
la sinistra Arcobaleno, e' prodotto da traffici illeciti di
armi, droga ed esseri umani.
''La cifra e' esagerata.
Comunque, la mancanza di sovranita'
e' la situazione ideale perche' crescano poteri di natura
criminale.
Con un potere responsabile si creano invece i
presupposti perche' le cose funzionino.
C'e' l'esperienza del
Montenegro: fu a lungo crocevia di traffici, da quando e'
indipendente la situazione e' nettamente migliorata e abbiamo
stabilito accordi di collaborazione contro il
contrabbando''.
Lei ha sostenuto che il Kosovo non deve costituire
precedente.
Ma i serbi di Bosnia annunciano un referendum per
separarsi.
Altrettanto fanno alcune Repubbliche caucasiche.
''Le tentazioni separatiste c'erano, ci sono e ci saranno
sempre.
Ma nessun altro caso e' paragonabile al Kosovo, che
dal '99 e' in sostanza un protettorato internazionale.
E non
dimentichiamo che, a differenza di tutti gli altri casi, e'
stato il Consiglio di sicurezza dell'Onu, due anni e mezzo
fa, ad avviare il processo per definirne lo status.
No, la
storia del Kosovo e' del tutto particolare''.
Cer/sam/alf