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KOSOVO: AMBASCIATORE SERBO CHIEDE A PAPA RISPETTO SOVRANITA', INTEGRITA'

Il nuovo ambasciatore discorso da lui rivolto al pontefice, Jankovic non ha mancato di fare riferimento alla ''provincia meridionale del Kosovo''. ''La Serbia - ha detto l'ambasciatore - spera nel sostegno ben disposto della Santa Sede nella sua aspirazione ad entrare nel processo di integrazione europea, il che si accorda con le parole del Santo Padre secondo le quali 'l'Europa ha bisogno dei popoli del Sud-est europeo tanto quanto loro hanno bisogno dell'Europa''.
''Tutto quella che la Serbia si aspetta da questo processo - ha proseguito - e' che gli venga riservato lo stesso trattamento accordato ad ogni altro paese indipendente, democratico e cristiano, il che significa che la sua integrita' e sovranita' territoriale, inclusa la provincia meridionale del Kosovo, deve essere rispettata''. ''Con la sua devozione ai piu' alti principi morali - ha detto ancora l'ambasciatore -.
Sua Santita' sa meglio di chiunque altro che l'ingiustizia, chiamata con il nome di giustizia in un solo unico caso, rimane sempre un'ingiustizia.
Quel che e' piu' pericoloso, e' che un solo atto colpevole puo', nell'ordine mondiale, diventare facilmente universale''. ''Dopo le prove e le tribolazioni che hanno passato nel corso della storia, le relazioni tra Santa Sede e il mio Paese non sono oggi piu' ostacolate da questioni irrisolte e le prospettive per il futuro sono indubbiamente piene di speranza''.
''In questo momento - ha aggiunto Jankovic - e' fondamentale che tutti gli sforzi, inclusa l'enorme influenza che esercita Sua Santita', vengano diretti verso la difesa della stabilita' dei Balcani, perche' e' vitale per l'Europa e per il mondo, tanto dal punto di vista politica e economico come da quello ecumenico''. Ricordando la lunga tradizione cristiana della Serbia e il progresso del dialogo ecumenico tra cattolici e ortodossi, l'ambasciatore serbo ha anche ricordato a papa Ratzinger che ''la Santa Sede trovera' sempre un convinto alleato nello Stato serbo e nella Chiesa ortodossa serba nella rispondere alla sfida della poverta' e della fame, nel resistere e nell'opporsi ad ogni manifestazione di minaccia contro la vita umana o la famiglia, e nella lotta a tutto cio' che mette in pericolo la vita umana''. Il 68enne Jankovic, professore di filologia, e' entrato in politica nel '99 ed e' uno dei fondatori del Partito Democratico di Serbia, a cui appartiene del presidente della Repubblica serba Boris Tadic, di cui e' stato anche vicepresidente.
Dal 2004 al 2006, e' stato ambasciatore in Gran Bretagna. asp/sam/alf