CAMBOGIA: NEL 2010 MUSEO IN RICORDO DEL GENOCIDIO DI POL POT
Grazie al contributo degli
dedicati al genocidio compiuto dai Khmer Rossi comandati da
Pol Pot.
Gli Stati Uniti, fanno sapere le autorita' locali,
hanno contribuito alla realizzazione della struttura con un
fondo di due milioni di dollari.
Ne ha dato notizia all'Afp Youk Chhang, direttore del
Centro di Documentazione sulla Cambogia con sede a Phnom
Penh, struttura nel quale sono raccolte le prove delle
atrocita' avvenute per mano dei Khmer Rossi.
''Tutt'oggi
avvengono genocidi dappertutto nel mondo.
Vogliamo prevenire
questo'', ha dichiarato all'Afp il direttore, che ha
precisato che l'inaugurazione e' prevista per il 2010.
''Costruire questo museo significa mostrare al mondo il
genocidio avvenuto in Cambogia.
Stiamo lavorando a questo
progetto non solo per la Cambogia, ma per l'intera
umanita''', ha aggiunto Chhang.
Nel museo sara' esposta un'installazione permanente che
mostrera' gli eventi chiave del regime del movimento ultra
maoista al potere in Cambogia dal 1975 al 1979.
Durante
questo periodo furono uccise circa due milioni di persone per
fame, sfinimento da lavori forzati o semplici esecuzioni.
Proprio nella citta' di Phnom Pehn si trova il famigerato
centro di tortura Toul Sleng, diventato poi un tetro museo
del genocidio dove sono conservati migliaia di teschi.
Con uno dei regimi piu' violenti del XX secolo, i Khmer
Rossi hanno deportato milioni di persone in fattorie
collettive, hanno abolito la religione, le scuole, il denaro
ed il diritto alla proprieta' nell'utopistica illusione di
creare un'economia moderna.
Nel 2006, dopo un decennio di rinvii, fu convocato un
tribunale internazionale deputato a giudicare i colpevoli di
crimini contro l'umanita' e di genocidio, dove pero'
solamente tre dei leader Khmer Rossi furono processati e
condannati alla prigione.
(Piu'Europa).
reds