BANKITALIA: SACCOMANNI, CARLI 'SERVITORE DELLO STATO'
''Guido Carli opero' in un
l'obiettivo finale della stabilita' dei prezzi e perseguirlo
in modo autonomo, trasparente e credibile nel tempo era lungi
dall'essere chiara ed accettata.
Spesso si dimentica quanto
lungo, complesso e accidentato sia stato il percorso che ha
portato all'affermazione di concetti come 'l'autonomia della
politica monetaria' e 'l'indipendenza della banca centrale',
e a dare l'una e l'altra per scontate.
Ma come banchiere
centrale Carli fu ''precursore di prassi oggi diffuse''.
Pose inoltre una grande attenzione ai problemi della
''trasparenza delle informazioni di base, del ragionamento
sottostante alle decisioni, degli atti''.
Il vice direttore
generale della Banca d'Italia Fabrizio Saccomanni, interviene
cosi' alla presentazione della nuova edizione della
'Intervista sul capitalismo Italiano', di Guido carli, a cura
di Eugenio Scalfari a Palazzo Giustiniani.
Le banche centrali
fino agli anni settanta avevano la preoccupazione prevalente
per il tasso di crescita e per il volume e la quantita' degli
investimenti - ricorda Saccomanni - sottolineando che Carli
fu un 'servitore dello Stato', figura in cui si sono
intrecciate competenza tecnica e sapienza politica.
Fu
infatti funzionario internazionale, ministro, banchiere
centrale, di nuovo ministro.
ram/sam/rob