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RAI: SIDDI, SINDACATO APERTO A INNOVAZIONI MA SERVE SERIO CONFRONTO

''La modifica dei piani editoriali dell'informazione, i ruoli e i valori professionali dei giornalisti, le regole contrattuali.
Su questi criteri il sindacato dei giornalisti e' disponibile ad affrontare qualsiasi sfida innovatrice e a considerare ogni proposta''. Ad affermarlo e' il segretario generale della Fnsi dopo l'assemblea del sindacato Rai che si e' tenuta oggi. ''Cio' che non va bene - ammonisce Siddi - e' che per la Rai ci sia chi pensi che debbano decidere i partiti, i loro segretari, i loro portavoce o gli esponenti di governo.
Non servono padrini politici ne' occorre invocarli''.
''Dal disagio che si vive in Rai si esce con scatti in avanti - fa osservare Siddi - in cui l'azienda possa operare secondo indirizzi di autonomia gestionale nel rispetto della missione affidata e i lavoratori, per quanto ci riguarda, i giornalisti, possano con essa confrontarsi attraverso il sindacato, soggetto rappresentativo e altrettanto autonomo di interessi morali e materiali''.
''L'assemblea di oggi dei cdr della Rai ha avviato una riflessione in questo senso che -spiega Siddi- implica un si' alle riforme previa verifica del merito e dalla loro bonta' e un no al conservatorismo sia per quanto riguarda antiche pratiche, sia per quanto riguarda abitudini consolidate a immaginare, anche in maniera rassegnata, che l'ultima parola sia della politica''.
''Proprio per questo c'e', infine, un vivo rammarico per le dichiarazioni del sottosegretario alle comunicazioni, Romani.
Non risulta - sottolinea Siddi - che al governo spetti fare il controllo politico culturale delle singole scelte professionali della Rai, ne' dare voti o patenti.
La liberta' e l'autonomia dei giornalisti non e' materia di ingaggio politico''. min/mcc/rob