RAI: DIALOGO CON PD SEMPRE PIU' LONTANO, DUELLO TRA FI E AN
Forza Italia, con il sottosegretario alle
spallucce davanti alle ripetute richieste del Pd di aprire il
dialogo per modificare la legge Gasparri sulla 'governance'
della Rai, inserita a pieno titolo da Veltroni nel capitolo
bipartisan 'riforme istituzionali e regole del gioco' e
tirano dritto lavorando ai futuri assetti dell'azienda di
viale Mazzini.
La scadenza dell'attuale Cda e' ormai questione di giorni
e non sembra intenzione dei partiti di maggioranza mettere
all'ordine del giorno e tra le priorita' del nuovo parlamento
un intervento sulla Gasparri, visto come un tentativo del Pd
di proteggere ''poltrone'' strategiche dallo spoil system.
Ieri sono passati a Montecitorio, in visita di cortesia al
presidente Fini, due dirigenti in quota An di viale Mazzini,
il capo delle relazioni esterne Guido Paglia e il direttore
del Tg2 Mauro Mazza.
Poco dopo ha stazionato a lungo in
Transatlantico il presidente Claudio Petruccioli.
Dei primi
due si parla di una promozione sul campo, il primo alla
direzione generale e il secondo alla guida dell'ammiraglia
del Tg1.
Per quanto riguarda il ruolo del discusso (nel
centrosinistra) presidente ex diessino del Cda Petruccioli,
le cronache registrano una sua proposta di accentrare in
un'unica figura la direzione giornalistica delle testate, che
vuole rappresentare un onorevole compromesso con l'idea di
Veltroni di affidare la gestione dell'azienda a un unico
amministratore, senza mettere mano alla Gasparri.
Un'opera di
mediazione che potrebbe rilanciarlo nei futuri assetti, anche
alla luce del giudizio che da' di lui lo stesso Gasparri :
''Una persona di equilibrio, di saggezza e di grande
esperienza.
Se devo fare una valutazione e' certamente di
grande stima, in un ruolo sempre complicato''.
Per altri
Gasparri non fa sconti, come per l'attuale direttore
generale.
Cappon? ''Credo che ci siano diversi manager dentro
la Rai piu' capaci di lui.
Opinione personale''.
I commenti che arrivano da piazza Sant'Anastasia, loft del
Pd, sono tra il caustico e il rassegnato.
In realta', si fa notare, il centrodestra ha la
maggioranza del Cda della Rai da ormai sette anni.
La verita'
vista dal Pd e' che e' in atto uno scontro tra Berlusconi che
vorrebbe mantenere la mappa del potere in viale Mazzini senza
troppi cambiamenti, e Alleanza Nazionale che chiede piazza
pulita.
Un confronto che lascia poco spazio al 'dialogo' con
l'opposizione auspicato da Veltroni.
Cer/gas/rob