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INDUSTRIA: ECONOMISTI, ORDINI E FATTURATO REGISTRANO CALO DELLA DOMANDA

A marzo, fatturato industriale -4,3% grande prudenza.
Spesso fatturato e ordini hanno mostrato una grande volatilita' e poco valore previsionale sull'andamento ciclico. ''Dati molto piu' solidi, come quelli sulla produzione industriale o le survey sull' industria (Isae, Pmi) avevano evidenziato un chiaro rallentamento ciclico.
Certamente dagli ordinativi si nota la frenata della domanda aggregata: spesa per investimenti e spesa per consumi.
Per gli investimenti si puo' forse parlare di una tendenza ciclica, per i consumi c'e' il problema della contrazione del reddito disponibile'', spiega Marco Valli, economista di Unicredit. Pero', nei primi tre mesi dell'anno, il bilancio resta positivo, il fatturato dell'industria evidenzia una crescita del 3% mentre gli ordinativi evidenziano un aumento del 5,2%. ''Si potrebbe essere indotti a qualche cauto ottimismo, ma la disaggregazione dei dati proietta un altro film.
Il fatturato aumenta per la corsa dei prezzi del petrolio, mentre cedono posizioni beni di consumo durevoli e beni strumentali.
Sugli ordinativi, flessioni importanti per tessile, pelli e legno, tre importanti segmenti del made in Italy e dei consumi interni'', spiega Alessio Fontani, responsabile ufficio studi della Cassa di Risparmio di Firenze. men/mcc/lv