IMMIGRATI: CARITAS, NO A REATO CLANDESTINITA' MA SI' A REGOLARIZZAZIONE
La Caritas conferma la sua netta
''di elementi giuridici a sostegno'' ma soprattutto perche'
''non si raggiungerebbe l'obiettivo che ci si propone''.
Un'idea, questa, gia' espressa da una delegazione
dell'organizzazione cattolica direttamente al responsabile
del Viminale, Roberto Maroni e riconfermata oggi dal
responsabile immigrazione, Olivero Forti, che in una
intervista su Stranieriinitalia.it, sottolinea che ''non ci
sono norme restrittive che possono scoraggiare l'
immigrazione clandestina''.
''Se e' vero che in Italia ci sono ormai quasi un milione
di irregolari - aggiunge Forti - una regolarizzazione e'
inevitabile''.
La Caritas si rende conto che la
regolarizzazione rappresenta ''uno strumento emergenziale, ma
e' l'unico - si aggiunge - che rimane quando non si hanno
politiche in grado di decomprimere la forte base di
irregolarita'.
Solo cosi' potremo dare un futuro a queste
persone''.
Infine un 'affondo' verso quegli italiani che ''spesso
puntano il dito contro i clandestini e li identificano con
criminalita' e quindi pericolo ma poi hanno in casa una colf
o una badante senza permesso di soggiorno e non la vedono
certo come una minaccia''.
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