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GOVERNO: ROM, IMMIGRATI E RIFIUTI.
ITALIA NEL MIRINO EUROPEO.


Tocca al premier Silvio Berlusconi, dal ministro dell'Interno, Roberto Maroni.
Lo ha annunciato lo stesso responsabile del Viminale, partecipando ieri sera alla trasmissione televisiva ''Porta a Porta'': ''Ho presentato un pacchetto con trenta capitoli.
Tutti hanno i requisiti di necessita' e urgenza, ma decidera' Berlusconi quali verranno messi in decreto legge e quali in disegni di legge.
I disegni di legge avranno comunque una corsia preferenziale.
Quindi, conto che tutto entri in vigore entro luglio''.
Ma non si stempera la polemica sull'eventuale decisione di far diventare reato penale l'immigrazione clandestina.
Walter Veltroni, segretario del Pd, ribadisce la contrarieta' del suo partito: ''Le questioni della sicurezza vanno affrontate con misure non propagandistiche.
Per questo, diciamo di no all'idea di introdurre il reato di immigrazione clandestina: sarebbe una misura dannosa, capace di spingere pure chi viene nel nostro paese per lavorare tra le braccia della criminalita' organizzata''.
Perplessita' le esprime anche Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc: ''Auspico che solo parzialmente il pacchetto assuma la forma del decreto legge e che la maggior parte sia contenuto in un disegno di legge che dia spazio al confronto parlamentare.
Riteniamo comunque sbagliato introdurre il reato di clandestinita', che intaserebbe sia il sistema giudiziario, sia carcerario''.
Intanto, questa sera della politica italiana in materia di rom discutera' il Parlamento di Strasburgo che ha approvato una mozione in questo senso presentata da Martin Schulz, capogruppo del Pse (Partito del socialismo europeo), e sostenuta dai Verdi.
Nell'illustrare la sua iniziativa, Schultz - gia' famoso per un battibecco con Berlusconi nell'Aula di Bruxelles qualche anno fa - ha precisato: ''Non discuteremo solo di quanto fa l'Italia, perche' il problema e' europeo''.
Nel mirino, ha spiegato la deputata ungherese di origine rom Viktoria Mohacsi, del Gruppo del Partito europeo dei liberali, democratici e riformatori (Eldr), e' pero' la situazione particolarmente disagiata dei campi nomadi in Italia: ''Grave e' la condizione di Napoli, dove centinaia di rom vivono tra cumuli di rifiuti, in baracche costruite con materiale in amianto.
Il governo italiano non ha chiesto neanche i soldi previsti dall'Unione europea per l'integrazione delle minoranze etniche.
In Italia vivono 120 mila rom in condizioni di semilegalita', o di illegalita' totale''.
Gianfranco Rotondi, ministro per l'Attuazione del programma, ha dichiarato questa mattina: ''L'Europa puo' stare tranquilla, perche' l'Italia ha una salda tradizione democratica.
I campi nomadi abusivi vanno comunque smantellati''. Se la questione dei rom non riguarda le responsabilita' del nuovo governo Berlusconi (il problema dei campi nomadi si trascina da anni), e' il pacchetto di misure sull'immigrazione il contenzioso delle recenti polemiche con alcuni esponenti del governo spagnolo.
Franco Frattini, ministro degli Esteri, ha deciso di inviare a Madrid per un definitivo chiarimento Andrea Ronchi, ministro per le Politiche comunitarie, aggiungendo che ''le interferenze della Spagna sono inaccettabili''.
Il ministro Ronchi potrebbe partire per la capitale spagnola giovedi', il giorno dopo della riunione del Consiglio dei ministri che si terra' a Napoli, dove resta molto alta la tensione per lo scandalo dei rifiuti anche se nelle ultime ventiquattro ore e' diminuita l'immondizia nelle strade e oggi si operera' una rimozione straordinaria. Pure sul problema dei rifiuti l'Unione europea ha preso di mira l'Italia, auspicando la rapida soluzione dell'emergenza di Napoli e l'entrata in vigore delle norme comunitarie in materia di smaltimento e raccolta differenziata.
gar/cam/bra