CONTI PUBBLICI: TREMONTI, UNA FINANZIARIA TRIENNALE DA 20-30 MLD
Un ''piano triennale per la
reperire risorse per compessivi 20-30 miliardi e raggiungere
il pareggio di bilancio nel 2011, rispettando l'impegno
assunto con l'Europa.
Questa la prospettiva illustrata dal
ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, alle parti sociali.
Una premessa per inquadrare il contesto economico in cui
si collocano il taglio dell'Ici e la detassazione di premi e
straordinari che verranno approvati al Consiglio dei Ministri
di domani.
Un'altra novita' dell'ultima ora: per il momento
non ci saranno inasprimenti delle tasse sulle banche, che
slitterebbero nel provvedimento di giugno che anticipa la
finanziaria.
I rischi di bilancio, che potrebbero
compromettere l'azzeramento del deficit, sono dietro l'angolo
e vengono sia dal lato della spesa che da quello delle
entrate.
Tremonti fa propria l'indicazione contenuta nella
Relazione unificata sull'economia presentata dal suo
predecessori Tommaso Padoa Schioppa.
Li' si parla di risorse
da recuperare per un ammontare complessivo tra i 20 e i 30
miliardi nel triennio 2009-2011.
''Gli impegni del nostro
governo si svilupperanno lungo questa linea''.
Operativamente, Tremonti pensa ad una finanziaria che
''nella sua parte sostanziale sara' anticipata a prima
dell'estate da un provvedimento legislativo che affianchera'
e dara' corpo al Dpef''.
Il provvedimento non conterra' piu'
la tradizionale distinzione tra parte programmatica, con
proiezione pluriennale, e parte attuativa, limitata ad un
solo anno, quello immediatamente successivo.
Ci sara'
piuttosto ''una convergenza tra le due parti, per dare da
subito piena, organica e responsabile attuazione agli impegni
europei''.
L'effetto si traduce in ''un piano triennale per
la stabilizzazione della finanza pubblica''.
Il ministro dell'Economia non nasconde la difficolta' che
potranno essere incontrate sulla strada del completo
risanamento dei conti.
Gia' Bruxelles ha rilevato che nel
2008 ci sara' un deterioramento rispetto al 2007 e la
correzione dello 0,5% strutturale non sara' realizzata.
La
Ragioneria sta completando la due diligence e i dati
aggiornati ''saranno discussi in sede europea per un
necessario oggettivo aggiornamento''.
I pericoli vengono
dalla spesa pubblica ''se non e' sottoposta ad una rigida
dsciplina'' e da lato delle entrate, conseguenza
dell'andamento negativo dell'economia che si fara' sentire
successivamente sul gettito tributario.
In questa situazione il governo, ha concluso Tremonti
''mettera' in campo tutti gli strumenti possibili per
garantire la tenuta sociale a partire dall'attenuazione del
caro vita e dei mutui casa''.
lsa/mcc/rob