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BORSA: LARGE CAP EVITANO TRACOLLO.PESANTI LUSSO,EDITORIALI E INDUSTRIALI

Piazza affari archivia la seduta con punti e avvicinato al supporto di 33.000 Un copione favorito dal vento ribassista che ha soffiato sulle altre borse europee e su quelle Usa.
Sul mercato europeo ha pesato la flessione dell'indice Zew che misura le aspettative sull'economia tedesca.
Sulle piazze Usa, il dato sui prezzi alla produzione dove la componente ''core'' e' salita (+0,4%) sopra il consensus (+0,2%).
Poi, fattore importante, la pressione inflazionistica indotta dal petrolio che ha toccato i nuovi massimi storici. ''Il bilancio odierno avrebbe potuto essere ben piu' pesante se non avessero tenuto le large cap'', spiega un trader.
In effetti, Eni (-0,76%), Enel (-0,77%), Intesa SanPaolo (-0,97%), Unicredit (-1,47%) e Generali (-1,24%) hanno contenuto le perdite. Per il resto, la lettera ha insistito sul lusso, Luxottica (-5,08%) e Bulgari (-5,01%).
Stessa musica per il comparto media-editoriale, Mondadori (-5,87%), Seat (-4,96%), Mediaset (-4,98%).
Qui ha pesato anche la flessione di Yell (-25%), le pagine gialle inglesi hanno dimezzarto il dividendo mentre restano le preoccupazioni sull'elevato indebitamento. In forte calo anche gli industriali piu' sensibili al ciclo, Stm (-5,03%) e Fiat (-3,65%). Unico titolo in controtrend Impregilo (+1,37%), il mercato ha gradito la posizione del ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Altero Matteoli, che ha ridabito l'intenzione di ripartire con il progetto del Ponte sullo Stretto, dove Impregilo ha vinto la gara come General Contractor.
Poi, si continua a scommettere sull'ipotesi che l'azionista di riferimento Igli possa salire oltre la soglia critica del 30%.
men/sam/lv