AFGHANISTAN: GOVERNO RIFERISCE ALLA CAMERA - PD, NO A MISSIONE OFFENSIVA
''Solidarieta' e riconoscenza'' ai
dello scorso 15 maggio, sono state espresse dal governo che
con il sottosegretario alla Difesa Guido Crosetto, ha
riferito in aula alla Camera sull'attentato in questione.
Crosetto ha confermato che nell'attentato e' rimasto
coinvolto un veicolo blindato leggero, del tipo Puma, (il
secondo di una piccola colonna di tre) che era impegnato in
una missione di assistenza ad un villaggio a 25 Km a sud di
Kabul.
L'esplosione di un ordigno collocato a lato della
strada ha investito nella parte frontale il veicolo alla cui
guida si trovava il caporale maggiore Andrea Tomasello che e'
stato gravemente ferito alle gambe.
L'autore materiale dell'attentato, ha spiegato Crosetto,
e' probabilmente l'uomo che a circa duecento metri e' stato
intravisto dietro ad un masso e poi datosi alla fuga
risalendo di corsa una vicina collinetta.
Mentre gli alpini della missione ''cinturavano'' la
localita' e venivano raggiunti da un plotone di rafforzo, un
elicottero trasportava Tomasello all'ospedale militare
francese dove il caporal maggiore veniva sottoposto ad
intervento chirurgico con l'amputazione del piede destro.
''Lo stato generale attuale e' soddisfacente'' ha detto
Crosetto sulla salute di Tomasello ancora in prognosi
riservata per il recupero del piede sinistro che presenta
numerose fratture.
La raccomandazione di una unita' politica e di azione di
sostegno ai nostri militari e' stata espressa da Gianfranco
Paglia, deputato del Pdl che in passato e' stato capitano
nella missione militare di pace in Somalia.
Unita', ha
aggiunto, necessaria per dimostrare a chi mette le bombe che
''non puo' intimorirci''.
Paglia ha altresi' condiviso la
validita' della decisione di spostare le nostre truppe da
Kabul ad Herat.
''Totale e convinta solidarieta' ai militari impegnati
nella missione di pace'' e' stata espressa per il Partito
Democratico da Francesco Saverio Garofani che ha parlato di
una ''situazione di grande fragilita''' in Afghanistan
evidenziata dai numerosi focolai di crisi, non ultimi
l'attentato ai nostri militari e soprattutto quello al
premier Karzai.
''Occorre ridare credibilita' e forza alla
missione internazionale'' ha detto Garofani sottolineando che
contemporaneamente si deve rafforzare l'autorita' civile e
politica del paese.
Per quanto riguarda la nostra missione, Garofani ha
sostenuto che si deve ''recuperare l'idea di sicurezza
collettiva, tenendo conto della protezione dei civili''.
Per
Garofani un serio ''limite'' deriva dalla duplicazione delle
missioni, quella americana di Enduring freedom e quella Isaf
a cui partecipa l'Italia.
Sul problema delle regole di ingaggio, Garofani ricordando
che il ministro La Russa ha parlato di maggiore flessibilita'
per realizzare una maggiore velocita' di decisione, ha detto
che ''se ne puo' parlare purche' non ci sia una
trasformazione della missione di pace in offensiva''.
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