VELTRONI: NON SI GOVERNA UN PAESE CON L'EGOISMO E LA PAURA
Egoismo sociale e paura sono le armi
con le quali la destra cerca di governare il paese.
Un
processo negativo che non riguada solo l'Italia ma altri
paesi dell'Occidente.
E' quanto ha affermato Walter Veltroni nella relazione
all'Assemblea costituente del Partito Democratico.
''Non si governa un paese, una comunita', coltivando
l'egoismo sociale, calpestando e lasciando calpestare la
legalita', riducendo le radici, l'identita'.
Non e' giusto,
non serve al destino comune delle nostre societa'.
E non
serve nemmeno ai singoli individui a coloro i quali si dice
di voler difendere prerogative e condizioni di vita (...).
La
destra non si presenta piu' col volto dell'innovazione, della
rottura con vecchi schemi mentali e consolidati assetti di
potere, della scommessa sugli outsider come seppero fare, pur
con tutte le contraddizioni e producendo iniquita' la signora
Thatcher e Ronald Reagan.
Oggi la destra ha smesso di
innovare, sembra scommettere piuttosto sulla paura''.
''La
paura - ha detto ancora Veltroni - e' da sempre compagna di
viaggio degli uomini e va considerata per quel che e', un
sentimento umanissimo.
Che le persone arrivino a farsene
condizionare e' quanto di piu' comprensibile.
Ma altra cosa
e' la politica, e' l'uomo di governo.
Sulla base della paura
non si governa una societa'.
Men che meno si governano e si
tengono insieme societa' aperte e complesse come le
nostre''.
In questo quadro Veltroni, facendo proprie le analisi di
Larry Diamond, politologo della Stanford University, ha
parlato di ''recessione democratica'' che sarebbe l'onda che
segue la recessione economica.
Un processo che presuppone un
''capitalismo autoritario'' e invasivo.
''Insomma - ha detto
Veltroni - andiamo verso un mondo multipolare dove grandi
potenze potranno non essere democratiche.
E non solo: dove
ogni grande democrazia deve trovare le energie per difendere,
rafforzare e perfezionare se' stessa.
Non sono mai da
sottovalutare i rischi che si addensano su una comunita', su
una democrazia, quando lo stato di diritto viene ferito e
quando anche solo una piccola parte della liberta' degli
individui viene meno.
E' a questa paura in cui il maestro e'
stato indicato in George W.
Bush che Veltroni ha detto che
occorre reagire per recuperare pienamente i valori della
democrazia.
Occorre dunque ''cambiare'', ha detto,
riprendendo il concetto espresso in America da Barack Obama
con il suo ''change''.
Il che vuol dire, ha aggiunto,
''costruire un'economia che remuneri non solo la ricchezza,
ma il lavoro e i lavoratori che l'hanno creata.
Il
cambiamento possibile contro la paura del futuro: questa e'
la scommessa dei democratici americani'', ha sottolineato
Veltroni aggiungendo, in sostanza, che deve essere la stessa
dei democratici in Europa e in Italia.
Approfondimenti:
Democratici di sinistra
Offerte Lastminute
Il Governo Italiano
Università Italiane