UE: DOPO L'IRLANDA ARRIVA IL PROBLEMA REPUBBLICA CECA
Dopo l'Irlanda la Repubblica
Ceca.
Al Consiglio europeo in corso a Bruxelles, l'ultimo
sotto la presidenza slovena prima dell'avvio del semestre a
guida francese, si e' discusso ieri fino a tarda notte del
''no' irlandese al Trattato di Lisbona e delle conseguenze di
questo sull'assetto istituzionale dell'Unione.
La soluzione della crisi non sembra poter essere trovata
facilmente.
La giornata di ieri si e' conclusa infatti con un
nulla di fatto sull'adozione di una dichiarazione dei 27 che
ribadisca la necessita' di continuare comunque, anche dopo il
''no' dell'Irlanda, i processi di ratifica del Trattato in
quei Paesi (tra cui l'Italia) dove ancora cio' non e'
avvenuto.
Contraria a questa dichiarazione la Repubblica Ceca, che
attraverso il suo premier Mirek Topolanek, ha messo sul
tavolo tutto il suo scetticismo sull'assetto comunitario
cosi' come definito dal Trattato di Lisbona.
Ancora,
Topolanek ha ricordato che sulla materia solo in autunno si
pronuncera' la Corte costituzionale ceca e la decisione del
suo governo comunque e' legata a quanto diranno i supremi
giudici.
Detto questo il premier ceco ha assicurato che il
suo Paese non mettera' freni alle ratifiche degli altri
Paesi.
Insomma una situazione di stallo che il Consiglio
tentera' di superare oggi, anche se i segnali che al momento
arrivano dai 27 fanno temere un nuovo, grave collasso
istituzionale dell'Unione europea.
Il Consiglio, in attesa di trovare un'intesa sul Trattato,
e' comunque andato avanti con gli altri argomenti che erano
all'ordine del giorno.
I 27 hanno dato mandato alla
Commissione europea di approfondire l'analisi degli
interventi con i quali fronteggiare l'emergenza causata
dall'impennata del prezzo dei carburanti, delle materie prime
e dei prodotti alimentari.
Il risultato di questo lavoro
sara' esaminato al prossimo Consiglio Ue in programma ad
ottobre.
Accordo trovato poi sulla fine del regime di
sanzioni a Cuba e sull'ingresso, a partire dal 2009, della
Slovacchia nell'Eurozona.
Approfondimenti:
Il Governo Italiano
Il sito Europa