SUBPRIME: RETATA FBI A WALL STREET.
ARRESTATI DUE MANAGER BEAR STEARNS
Oltre 400 iNcriminati e una
sessantina di arresti tra cui due ex manager della banca Bear
Stearns: queste le cifre della maxi indagine dell'Fbi sulla
crisi dei mutui subprime e il fallimento di due hedge fund
che ha portato ieri a una vera e propria retata a Wall
Street.
Frode, insider trading e complotto.
Ecco le accuse mosse
dal Dipartimento di Giustizia e dal 'Federal Bureau of
Investigation' che ha lanciato l'operazione 'Malicious
Mortgage' il 1 marzo scorso.
I nomi che spiccano di piu' sono quelli di Ralph Cioffi e
Mathew Tannin.
Secondo l'atto d'accusa, i due hanno
''introdotto sul mercato i due fondi a basso rischio,
garantiti da mutui'' e hanno ''compiuto valutazioni errate
per sfuggire al ritiro degli investimenti'' portando i fund
al collasso.
I due, inoltre, avrebbero tenuto all'oscuro gli
investitori riguardo alle reali condizioni dei fondi e dello
stesso rischio di collasso giunto nel marzo del 2007.
Il crollo dei due fondi sono costati 1,4 miliardi di
dollari e hanno innescato il panico nei mercati finanziari
con ripercussioni sul sistema economico globale.
Ma Edward Little, legale di Cioffi, ha difeso i manager
affermando che i due sono stati utilizzati semplicemente come
'capri espiatori'.
Fermo il commento del vice Procuratore generale Mark
Filip: ''L'operazione 'Ipoteche Maligne' e il caso legato a
Bear Stearns dimostra che il Dipartimento di Giustizia e'
determinato a fare luce e punire le frodi''.
(Piu'Europa).
Approfondimenti:
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