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PD: OGGI L'ASSEMBLEA.
VINCE LA ''TREGUA BALNEARE?''


Per oggi e domani il Pd ha convocato la sua Assemblea nazionale presso la Nuova Fiera di Roma.
E' la prima volta che questo organismo - composto per la precisione da 2806 delegati - si riunisce dopo la sconfitta elettorale patita dal partito nelle elezioni del 13 e 14 aprile.
Nonostante l'attesa, la riunione del parlamentino chiamata a definire una volta per tutte la linea del Pd nei confronti del governo Berlusconi (dialogo si', dialogo no?), potrebbe chiudersi gia' questa sera rinviando a ottobre il chiarimento tra le diverse componenti del partito.
L'atteggiamento di Berlusconi sui temi della giustizia ha infatti favorito paradossalmente il ricompattamento del Pd, dopo che il segretario Walter Veltroni ha deciso di ritenere sospesa la linea del dialogo comunicandolo perfino al presidente Giorgio Napolitano con un incontro ufficiale al Quirinale.
Nella sua relazione all'Assemblea nazionale, spieghera' al suo partito le motivazioni della fine (o della sospensione) del dialogo con il governo e proporra' un apparentamento con le forse del socialismo europeo.
Massimo D'Alema, che nelle scorse settimane aveva espresso le sue critiche alla politica seguita dal Pd dopo le elezioni, ha annunciato in una intervista al quotidiano ''l'Unita''' di ieri di non avere intenzione di affondare il bisturi nel dibattito interno.
L'ex ministro degli esteri preferisce rinviare il chiarimento al prossimo autunno.
Anche se sul tappeto ci sono le dimissioni di Romano Prodi dal ruolo di presidente del Pd e resta irrisolto il nodo della collocazione internazionale del partito (aderire o non aderire al Gruppo del Partito del socialismo europeo nel Parlamento europeo?), essendo stata siglata una sorta di ''tregua balneare'' dallo stato maggiore del Pd, l'unica sorpresa potrebbe venire questa mattina da Rosy Bindi.
L'ex ministro della famiglia potrebbe infatti presentare una mozione per respingere le dimissioni di Prodi.
Veltroni dovrebbe invece limitarsi a proporre i nomi della nuova Direzione del partito (si lavora su una lista di 120 nomi).
Quanto alla sua relazione, secondo qualche anticipazione il segretario dovrebbe argomentare che per lui il dialogo sulle ''regole'' non ha mai significato opposizione blanda e che ''la vocazione maggioritaria favorevole a un sistema politico bipolare'' non significa chiudere una volta per tutte il tema delle alleanze anche con la sinistra radicale su una piattaforma programmatica chiara e condivisa.
A questo proposito, Veltroni ha incontrato nei giorni scorsi alcuni leader di Rifondazione.
La politica delle alleanze sara' ridiscussa comunque in autunno, come la questione della collocazione europea, temi cari all'ex ministro della difesa Arturo Parisi.
Se Francesco Rutelli continua a dirsi contrario all'apparentamento tra il Pd e i partiti socialisti europei, le posizioni piu' critiche alla leadership restano per ora quelle della Bindi.
''Il modo in cui il partito sta prendendo forma ha davvero i caratteri di quel nuovo soggetto politico che avevamo ipotizzato o e' solo un nuovo vestito per vecchi apparati?'', ha dichiarato ieri.
L'Assemblea nazionale dovrebbe comunque respingere le dimissioni di Prodi dal ruolo di presidente del Pd come atto di cortesia senza procedere alla scelta del suo sostituto (in questo modo l'eventuale mozione della Bindi perderebbe di peso).
Nelle ultime ore, a questo proposito, era circolato il nome di Oscar Luigi Scalfaro, ex presidente della Repubblica.

Approfondimenti:
Forza Italia
Il Governo Italiano
Democratici di sinistra
Il Quirinale
Il sito dell'INPS
La Camera dei Deputati
Democratici per l'ulivo