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PD: E VELTRONI OPPONE LA BELLEZZA AL 'BARBARO' BERLUSCONI (IL PUNTO)

Un fatto culturalmente insolito ha caratterizzato la conclusione dell'assemblea costituente del Partito democratico, dove nel pomeriggio tra le appassionate (anche se non sempre sofisticate o originali) riflessioni sulle strutture e linee del partito (di dialogo o di lotta!) e' apparsa un'autentica rarita'.
A crearla e' stato Walter Veltroni che durante la replica di chiusura del dibattito ha parlato di Berlusconi e dei suoi ''strali'' nei confronti dell'Europa, dei magistrati che vogliono stravolgere il voto e la democrazia e contro lo stesso Veltroni, invitato semplicemente a ritirarsi dalla politica perche' indegno, dopo la scoperta di un supposto grande buco di bilancio al comune di Roma.
Di fronte a questo assalto politico-mediatico, Veltroni ha parlato a lungo di una ''bellezza della politica'' intesa come rapporto vero e partecipato con la gente, da recuperare e da opporre a quello che - con evidente ed esplicito riferimento a Berlusconi - ha definito un ''imbarbarimento'' che farebbe ''ripiombare, riprecipitare il Paese nel passato, in un clima di guerra continua''.
''Ma noi non ci faremo riprecipitare, non ritorneremo - ha detto il segretario del Pd - in un clima di scontro frontale''.
Una puntualizzazione un po' piu' secca e' stata fatta per il bilancio di Roma, dovuta ovviamente al carattere di fatto personale.
''Non posso accettare la violenza di questi giudizi - ha detto Veltroni - da parte di chi in quattro anni di governo ha prodotto 30 miliardi di euro di deficit''.
Dopo aver ricordato le repliche gia' fatte dai responsabili di bilancio del comune, Veltroni ha rinviato ai prossimi giorni per risposte politicamente piu' pesanti.
E tanto per dare un assaggio ha riportato alla memoria il ''dissesto'' della sanita' ad opera ''proprio dello schieramento di Berlusconi e Alemanno''.
Per il resto Veltroni e' tornato a parlare della ''bellezza della politica'' che deve essere realizzata con un impegno quotidiano a tutti i livelli del partito, specie alla base, per contrastare la ''durezza della vita'' dei cittadini e per ridare loro la speranza per il futuro.
''Oggi - ha concluso Veltroni - siamo una forza molto preoccupata dell'evoluzione del clima politico del Paese che vediamo tornare ad un imbarbarimento dal quale speravamo, e abbiamo operato con coraggio perche' si potesse evitare.
Continueremo a farlo perche', lo ripeto, per quanto dura sara' la nostra opposizione noi non ricadremo negli errori del passato.
Si deve sentire nel Paese quell'alterita' che deve essere percepita tra chi governa - e governa con le linee che stiamo vedendo - e chi all'opposizione si prepara a governare e a cambiare''.
Ancora sul partito, Veltroni ha esortato ad andare avanti, a mettere alle spalle le storie del passato, un'esortazione che ha sintetizzato con un ''basta con l'essere ex di qualcosa! Dobbiamo rimescolare e semplicemente essere democratici''.
Fatta la direzione del partito, smussati gli angoli polemici interni, stipulata una pace (o tregua?) con D'Alema, confermata la sua larga maggioranza nel partito (70%), oggi pero' si registra un fatto politico nuovo e pesante: il dialogo tra maggioranza e opposizione e' veramente rotto.
La conseguenza sul Partito democratico e' gia' stata evidente.
Nei prossimi giorni si assistera' con tutta probabilita' ad una accentuazione del confronto parlamentare di piu' aspro.
Quali saranno pero' le conseguenze per Berlusconi? Veramente vorra' governare l'Italia in un clima di guerra politica per tutti i cinque anni della legislatura appena iniziata?.

Approfondimenti:
Forza Italia
Democratici di sinistra
Il Governo Italiano
Ministero della Sanità
Organizzazione Mondiale della Sanità