MANOVRA: IN P.A.
2 ASSUNZIONI OGNI 10 USCITE NEL 2009
Si restringono le maglie delle
assunzioni nella Pubblica Amministrazione.
La norma che e'
stata inserita nel decreto legge sulla manovra, messa a punto
dal ministro dell'economia, Giulio Tremonti, insieme al
ministro della P.A., Renato Brunetta, prevede per il 2009
l'assunzione di due unita' ogni dieci pensionamenti.
In
particolare - si apprende da ambienti di governo - una unita'
e' nuova assunzione, scelta con corcorso, un'altra deriva
dalla stabilizzazione di precari che, secondo quanto ha
dichiarato Brunetta, saranno comunque sottoposti a procedure
concorsuali.
Il servizio prestato in precedenza, il tipo di
incarico e la durata potrebbero essere considerati come
titoli nei concorsi.
Questo meccanismo sul turn over e' una ulteriore
limitazione rispetto a quanto contenuto nelle disposizioni
precedenti, che prevedevano sei assunzioni ogni dieci uscite,
di cui due nuove unita' e 4 stabilizzazioni.
Nel corposo pacchetto sulla Pubblica amministrazione, da
cui si attende un risparmio di 20 miliardi in tre anni, vi e'
aanche una stretta sui 'finti malati', misura anch'essa
contenuta nel decreto.
Dopo la seconda assenza breve per
malattia in un anno solare, l'assenza dovra' essere
giustificata mediante certificazione medica rilasciata dalla
struttura sanitaria pubblica.
Verra' inoltre prolungato
l'oraio per le visite di controllo che potranno essere
disposte dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 20, anche nei giorni
festivi.
Rischia anche il medico, dipendente di strutture
pubbliche, che produca certificati falsi attestanti la
malattia: puo' essere sottoposto a sanzione o licenziato.
Saranno poi rafforzate le norme sulla mobilita' per cui
sara' piu' facile trasferire i dipendenti in caso di
trasferimento di funzioni da una amministrazione ad un'altra.
Se il lavoratore oppone un rifiuto per almeno due volte in
cinque anni puo' essere collocato in disponibilita', una
sorta di 'cassa integrazione' per il settore pubblico.
Grande importanza viene riservata alla riforma della
dirigenza, per la quale e' prevista una delega al governo.
Stop alle nomine politiche per i dirigenti generali di primo
livello, che saranno individuati tramite concorso.
La
dirigenza avra' piu' autonomia ma sara' anche piu'
responsabile dei risultati ottenuti.
Sara' il dirigente ad
indicare i fannulloni che possono essere licenziati.
Il
trattamento economico accessorio sara' piu' legato ai
risultati e la amministrazioni non potranno erogare
retribuzioni di risultato nel caso in cui non abbiano
provveduto all'adozione di sistemi di valutazione.
Approfondimenti:
Governo
Ministero delle Finanze
Ministero della Sanità
Organizzazione Mondiale della Sanità