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GIORNALISTI: A CN FNSI CONTRATTO, INTERCETTAZIONI E RIFORMA EDITORIA

''Rinnovo del contratto, ddl intercettazioni, risposta ai pesanti ed inaccettabili divieti immaginati per mettere il silenzio sulla cronaca giudiziaria e riforma dell'editoria.
Questi saranno i temi centrali dei lavori del Consiglio Nazionale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana convocato per mercoledi' 25 a Roma''.
E' quanto rende noto la Fnsi in un comunicato.
''Per il rinnovo del contratto - prosegue la nota - si apre un mese cruciale in cui sara' fatto ogni tentativo per concludere la fase istruttoria di tutte le ipotesi di aggiornamento normativo''.
Con gli editori, la Fnsi ''sta anche procedendo ad una valutazione delle iniziative piu' efficaci per ribaltare l'idea, contenuta nel progetto annunciato dal Governo, di impedire l'informazione su come procedono le indagini giudiziarie fino a quando non sia celebrata la prima udienza pubblica dei processi.
Ormai e' sempre piu' chiaro che la questione intercettazioni e la loro ipotetica pubblicazione e' diventata una scusa per immaginare vaste aree di silenzio e censura su fatti importanti che riguardano la vita pubblica e, sempre piu' spesso, quella di tanti cittadini ignari''.
Quanto alla riforma dell'editoria, il Sindacato dei giornalisti ''ritiene che sia arrivato ormai il tempo di passare ai fatti, con un progetto veramente riformatore, che faccia pulizia su operazioni imprenditoriale poco trasparenti e legate esclusivamente al contributo pubblico, che consideri parametro essenziale il valore del lavoro professionale correttamente impiegato con rispetto del contratto di categoria e che affronti incisivamente il nodo del pluralismo e che punti alla valorizzazione dell'offerta, anche integrata, di informazione professionale.
Per la Fnsi, in questa legge - ma possibilmente gia' prima attraverso la Finanziaria - e' indispensabile la riforma globale degli ammortizzatori sociali e degli interventi per cassaintegrazione, prepensionamenti, mobilita' e disoccupazione, che non possono piu' essere messi a carico dell'Inpgi, ossia pagati dai contributi necessari per le pensioni, come ha riconosciuto di recente lo stesso Sottosegretario all'editoria, Paolo Bonaiuti''.

Approfondimenti:
Il sito del Governo
Il sito dell'INPS