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BERLUSCONI: NON VOGLIO CREDERE A BUCO CONTI ROMA, SERVE DUE DILIGENCE

Il governo affidera' a un ''istituto internazionale una completa due diligenze su conti del Comune di Roma e della Regione Lazio.
Se saranno confermate le notizie che abbiamo sara' bancarotta e gli amministratori di Roma (ovviamente i precedenti - ndr) potrebbero essere dei falliti che non potrebbero nemmeno seguire la carriera politica''.
Lo afferma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nella conferenza stampa al termine del Consiglio europeo.
Berlusconi espone le sue preoccupazioni sul bilancio del Campidoglio spiegando di aver ''fotografato un'emergenza che mi ha stranito: in nessuna citta' di Europa ci possono essere debiti per 16.000 miliardi di vecchie lire, e' una cosa che mai avrei immaginato, francamente incredibile, e' un emergenza e spero che quello che accade non sia vero''.
Tornando al provvedimento varato mercoledi' ricorda che ''l'altro giorno abbiamo appreso di un'emergenza di cassa, e dato che si tratta di Roma-capitale abbiamo fatto un decreto con cui abbiamo fornito Roma di 500 milioni per andare avanti, per pagare gli stipendi, ma siamo rimasti sbalorditi da quello che sta emergendo, spero che non sia cosi' perche' sarebbe drammatico, tragico, se i conti della capitale italiana sono davvero questi''.
Berlusconi chiarisce che ''stiamo parlando dell'amministrazione della citta' di Roma, che sia Rutelli o Veltroni, ma non voglio credere che ci sia una situazione di questo genere, ne abbiamo parlato anche nel Consiglio dei ministri, dicendo appunto che occorre fare anche due diligence''.

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