ELEZIONI: BONINO, CHIEDIAMO A VELTRONI STESSO TRATTAMENTO DI DI PIETRO
I Radicali chiedono a Veltroni lo
mattina a 'Panorama del giorno' di Maurizio Belpietro, prima
dell'incontro, a mezzogiorno, con i vertici del Pd.
Sulle probabilita' di fare l'alleanza la Bonino ha detto
di non avere ''la palla di vetro.
Ho pero' la convinzione
delle nostre ragioni e quindi penso che sia importante
rispiegarlo un'altra volta: e' semplice, noi nel 2006 ci
siamo assunti la responsabilita', con una lista collegata,
Rosa nel Pugno, di essere determinanti alla vittoria di
Prodi.
Abbiamo fatto la stessa offerta a Veltroni.
Belpietro: E come vi ha risposto?.
Bonino: ''E lo stesso giorno in cui a noi ha detto di no e
ci ha proposto un altro approccio, due ore dopo ha detto di
si' a Di Pietro in una situazione in cui, come Berlusconi per
altro, nessuno corre solo ma un poco accompagnati tutti.
E le
motivazioni ci sembrano davvero poco convincenti''.
Belpietro: Ma quali sono le motivazioni, ce le puo'
spiegare?.
Bonino: ''Io non le so, le deve chiedere a Veltroni, salvo
che il partito aveva deciso cosi' perche' si corre da soli.
Ma correre da soli e' gia' caduto, a destra come a
sinistra''.
Belpietro: Lei dice, in sostanza, 'perche' il veto vale
solo per noi e non vale per Di Pietro?'.
Bonino: ''Queste sono cose da chiedere a Veltroni, io
posso rispondere di me e dico che una situazione in cui da
liberi si possa fare questa campagna per Veltroni premier,
peraltro, credo sia il modo piu' limpido, piu' trasparente,
in cui ci si mette in gioco...
e questa cosa ci convince e
credo che sarebbe piu' capita dagli elettori, e quindi stiamo
insistendo perche' si possa da liberi fare una campagna con
dignita', e non sopporto, trovo inaccettabile che ci si
voglia fare passare per dei questuanti fastidiosi, dei
postulanti in vendita, quando uno ha semplicemente fatto una
simulazione di quello che una lista collegata comporta, in
modo da spiegarsi ancora meglio e far capire che cosa vuol
dire, in base al porcellum, una lista collegata o no...
Belpietro: Lei ha detto 'non siamo accattoni', ma sul
giornale sono uscite cose, non so se vere, su quanti
parlamentari voi avreste chiesto, su quale contributo, di 5
milioni di euro...
Bonino: ''No, io non ho chiesto proprio niente, io ho
fatto una simulazione e ho detto 'una lista collegata come
quella che avete autorizzato a Di Pietro, con il 2 per cento
comporta per Di Pietro 15 eletti, il rimborso elettorale
stabilito dalla vostra legge e la presenza televisiva oltre
che una serie di altri privilegi garantiti dalla legge'''.
Belpietro: Quindi e' quello che otterra' Di Pietro?.
Bonino: ''Io ho fatto una simulazione di cosa comporta una
lista collegata, come quella che loro hanno consentito a Di
Pietro...
ed e' un elemento di trasparenza e di limpidita'.
Noi radicali, da poveri come siamo, non abbiamo mai avuto
paura di parlare di soldi e di finanziamenti.
Perche' non si
capisce perche' queste cose che esistano debbano essere
equivocamente...Immagino che Berlusconi abbia fatto lo stesso
con Bossi.
Due imprese, due studi professionali, due persone
che fanno un accordo...
le imprese immagino...Quindi e' solo
una simulazione e non sopporto per indecenza che mi si faccia
passare per una questuante capricciosa.
Sono una persona di
convinzione piu' che di convenienza, se sara' possibile da
liberi fare questa campagna, bene, altrimenti io so
perfettamente cosa comporti il rischio che comporta una lista
esterna con Emma Bonino premier, sono costi che abbiamo gia'
pagato...''.
Belpietro: Correrete da soli? O forse con i socialisti?.
Bonino: ''Noi faremo un appello a tutti i socialisti,
laici di questo Paese, ma quello che vogliamo fare e'
limpida, una campagna elettorale da liberi e forti, avrebbe
detto qualcuno, perche' appunto i voti contano, contano anche
alcuni valori e alcune convinzioni...''.
Belpietro: Ecco, a proposito di valori, se vi alleaste con
il partito democratico - e lo vedremo nella riunione che si
terra' a mezzogiorno -, come reagiranno i cattolici? Oggi la
Binetti ha detto che un'alleanza con voi sarebbe un pugno
nello stomaco, ma credo che anche la Bindi non sarebbe
felicissima...
Bonino: ''Non sono io a risolvere i problemi nello stomaco
della senatrice Binetti, dubito di Rosy Bindi, perche' in
partito laico e' un partito che deve poter contenere opinioni
diverse, non e' che c'e' una omologazione...
io non pongo aut
aut e anzi mi fa impressione, non vorrei un partito nuovo o
vecchio che sia che si ponesse degli aut aut, perche' questo
davvero non e' sinonimo di rispetto o di tolleranza o di
democrazia interna''.
Belpietro: Lei ha posto anche il problema della
visibilita' sulle reti televisive.
Bonino: ''La democrazia non e' la pubblicita' della Coca
Cola.
E' fondamentale, e infatti conoscere per deliberare non
e' un motto radicale, e' un motto einaudiano.
E invece quello
che sta succedendo, peraltro temo oggi in commissione di
vigilanza, e' un grande accordo Pdl, Pd, sostanzialmente per
fare man bassa degli spazi televisivi''.
Belpietro: E impedirivi di apparire in televisione..
Bonino: ''No, non a me, ma a tutti quanti salvo loro
due...
e guardi che se il concetto e' che chi piu' ha piu' deve
avere, non ci sono le pari opportunita' di partenza e poi
vince il migliore, ma semplicemente ci sono due che partono
tre chilometri prima...''.
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