DIARIO ELETTORALE: PD AL VOTO SENZA LA TROIKA P.SCHIOPPA-VISCO-PINZA
Se Walter Veltroni voleva lanciare un
riuscito.
Il Pd, infatti, si presentera' al voto del 13 e 14
aprile senza la 'troika' Padoa Schioppa-Visco-Pinza, invisa
agli occhi di molti italiani che vedono in loro la causa
dell'oppressione fiscale e del mancato sviluppo economico del
Paese.
Tommaso Padoa Schioppa, come e' noto, e' un 'tecnico'
prestato alla politica e non ha mai manifestato l'intenzione
di presentarsi ad una elezione.
Quindi era gia' fuori dalle
liste del Pd per sua volonta'.
Oggi, con due distinte lettere
a Veltroni, sia Roberto Pinza che Vincenzo Visco, hanno
annunciato la loro volonta' di non candidarsi, togliendo
cosi' alcune 'castagne dal fuoco' al Pd.
Il Pdl, infatti, in
questi primi passi di campagna elettorale, aveva fatto piu'
che capire che avrebbe incentrato la sua 'battaglia'
attaccando il 'Pd di Romano Prodi' e dei suoi ministri.
'Sotto schiaffo' sarebbe stato soprattutto Visco, come
avvenne gia' nella campagna elettorale del 2001.
Con la loro rinuncia di essere della partita elettorale,
Veltroni ha quindi meno 'bersagli' da offrire al 'fuoco'
degli attacchi del Pdl e da' sostanza al suo programma
economico-fiscale teso alla riduzione delle tasse ed
all'incremento di salari e stipendi piu' bassi.
Ma a caratterizzare la giornata del Pd non e' solo la
rinuncia di Pinza e Visco, ma anche l'uscita, con forti
venature polemiche, dal partito di Ciriaco De Mita, che gode
ancora di vasti consensi nella sua Irpinia.
L'ex segretario
della Dc e presidente del Consiglio non ha aspettato di
essere 'fatto fuori' per numero di legislature, ma e' uscito
da solo dal partito preannunciando che, anche se non dara'
vita ad una sua lista, fara' campagna elettorale contro il
Pd.
Una tegola non da poco per un partito che in Campania ha
gia' i suoi problemi per la questione dei rifiuti che
chiamano in causa sia il presidente della Regione, Antonio
Bassolino, che il sindaco di Napoli, Rosa Russo Jervolino,
entrambi del Pd.
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