ALITALIA: TAR SPIANA STRADA AD AIR FRANCE, ORA DECIDERA' NUOVO GOVERNO
Non ci sono piu' ostacoli al
bandiera.
Il Tar del Lazio, poco fa, ha deciso infatti di
respingere il ricorso presentato da Ap Holding, la societa'
di Carlo Toto che controlla AirOne, che si opponeva alla
decisione del Governo di affidare la trattativa alla
compagnia franco-olandese.
Senza piu' ostacoli alla
trattativa tocchera' al nuovo Governo che uscira' dalle
elezioni di aprile decidere sull'offerta che Air France
presentera' per l'Alitalia al termine dell'esclusiva.
Nell'ordinanza siglata dalla terza sezione dell'organo
giurisdizionale, presieduta da Stafano Baccarini e
dall'estensore Domenico Lundini, si legge infatti che
l'istanza cautelare per la sospensiva della trattativa e'
stata respinta perche' ''non sussistono i presupposti per
l'accoglimento dell'istanza cautelare, sia per la carenza di
elementi di irreparabilita' del danno, sia per la mancanza di
'fumus boni iuris'''.
La sentenza di merito potrebbe arrivare
invece nei prossimi giorni.
La decisione e' arrivata dopo tre ore circa di camera di
consiglio.
Durante l'udienza di oggi l'avvocato Clarinzi che
rappresenta Ap Holding aveva spiegato che la trattativa
esclusiva di Alitalia con Air France ha violato i principi
relativi alle dismissioni di beni pubblici: ''Stiamo parlando
di azioni dello Stato, in questi casi la vendita e' vincolata
all'osservanza di principi.
La trattativa in esclusiva
avviata dal ministero dell'Economia incide su questi
principi''.
Opposto il parere di Alitalia, in qualita' di resistente
al ricorso di Ap Holding, Regione Lombardia, Provincia di
Varese.
Secondo l'avvocato Annoni, ''Alitalia non ha mai
immaginato di poter disporre delle azioni del gruppo ne' il
ministero le affidato il diritto di disporre di quel
patrimonio''.
Ad appoggiare il ricorso di AirOne-Ap Holding erano
presenti sia la Regione Lombardia sia la Provincia di
Varese.
Entrambi i legali hanno spiegato che la Regione e in
particolare l'aeroporto di Malpensa sono stati fortemente
penalizzati dall'accordo con la compagnia francese: ''Dal
prossimo 1* aprile il volo da Milano a Berlino durera' 4 ore
e mezza perche' il collegamento diretto e' stato annullato e
per recarsi in Medio Oriente i passeggeri dovranno volare
prima verso Parigi e di qui alle destinazioni asiatiche'',
hanno spiegato nel corso dell'udienza.
Opposta la valutazione
dell'avvocato Annone rappresentante di Alitalia.
Secondo il
legale la decisione di dismettere Malpensa e' stata presa ben
prima dell'accordo con Air France: ''La documentazione e'
datata settembre 2007 e si spiega che Malpensa genera 200
milioni annui di perdite ad Alitalia, conseguentemente e'
stato deciso di dimensionarne ruolo e funzione''.
Annone ha
anche contestato le accuse di Air One alla procedura seguita
nella trattativa con Air France: ''Alitalia sta facendo solo
il proprio percorso di sopravvivenza.
Se questa
ristrutturazione influenzera' l'aspetto azionario seguiremo
le regole''.
A sostenere l'analoga posizione era presente
anche l'avvocatura di Stato che ha sottolineato ''per salvare
Alitalia serve un'urgente ricapitalizzazione ed e' necessario
che a farla sia il mercato''.
Con la decisione del Tar del Lazio, la trattativa tra
Alitalia e Air France proseguira' quindi senza ulteriori
ostacoli fino alla sua conclusione che dovrebbe avvenire il
14 marzo prossimo.
Ora l'attenzione si sposta sulla prossima
settimana quando ci saranno gli incontri tra il management
dell'Alitalia e i sindacati e soprattutto quando arrivera' a
Roma il presidente di Air France, Jean Cyril Spinetta, che
incontrera' i rappresentanti dei lavoratori per spiegare loro
il piano di rilancio della compagnia di via della Magliana.
sen/mcc