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'NDRANGHETA: FORGIONE, DA CONFINDUSTRIA CALABRA NESSUNA DENUNCIA

La Confindustria calabra non ha alcuna denuncia sull'intreccio perverso tra economia e 'ndrangheta.
La denuncia e' venuta stamane dal presidente della Commissione parlamentare antimafia, Francesco Forgione, nella corso della esposizione alla Camera della relazione annuale sulla mafia in Calabria.
Commentando i vari riferimenti, perlopiu' critici, che la relazione rivolge alla Confindustria calabrese Forgione ha affermato che da questa ''non abbiamo sentito nessuna delle parole ascoltate, invece, dalla Confindustria siociliana: nessuna denuncia, ne' tantomeno nessun invito a denunciare''. Ricordando, poi, che le associazioni antiracket in Calabria sono solo otto, Forgione ha parlato di ''questione legata soprattutto agli uomini e ai vertici dell'organizzazione sottolineando il fatto che lo stesso vice presidente della Confindustria regionale ha chiesto il patteggiamneto in tribunale per il reato di concorso in associazione mafiosa.
''In Calabria c'e' certamente un problema della politica e degli apparati dello Stato ma c'e' anche un problema legato alla realta' degli industriali. Abbiamo sentito molte parole da parte di Confindustria ma finora non ci risulta che vi sia stata alcuna sospensione''. Lo stesso vice presidente della Commissione parlamentare antimafia, Mario Tassone, ha poi definito ''deludente' la audizione avuta con il presidente di Confindustria Luca Cordero Di Montezemolo ''soprattutto sulla Calabria - ha aggiunto - ci sarenmmo attesi risultati piu' consistenti''. gc/sam/ss