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SICUREZZA: GOVERNO E PD DIVISI SU REATO CLANDESTINITA'

Uno dei ''nodi'' del Pacchetto dall'articolato (almeno dalle indiscrezioni di questi giorni) sembra profilarsi come un primo spartiacque politico. Avversato dalle organizzazioni umanitarie e soprattutto dalla Chiesa cattolica, il fronte del 'no' ha visto proprio oggi aggiungersi con nettezza anche il leader del Pd Walter Veltroni che pur ricordando che le questioni della sicurezza ''sono fondamentali per tutti i cittadini'' ha aggiunto che queste ''vanno affrontate con misure utili e non propagandistiche''.
Da qui, ha aggiunto, ''il 'no' all'idea di introdurre il reato di immigrazione clandestina'' misura definita ''inutile e persino dannosa''.
Eppure, non piu' tardi di venerdi' scorso, la proposta sembrava essere uscita dal Pacchetto sicurezza come aveva anticipato lo stesso Ministro Roberto Maroni ad una delegazione della Caritas italiana ricevuta al Viminale. Altra questione ancora allo studio, la posizione delle migliaia di badanti non ancora regolarizzate, e quindi potenzialmente espellibili, ma che hanno avanzato domanda per l'emersione delle loro posizioni. Le misure per il contrasto della criminalita' che il governo intende varare, saranno comunque chiare tra 48 ore, nel prossimo Consiglio dei ministri di mercoledi' a Napoli dopo una fitta serie di incontri tecnico-politi tra i responsabili dei vari dicasteri: oltre al Viminale, quelli della Giustizia, della Difesa e delle Politiche comunitarie. Tra le novita' e' prevista certamente la nomina dei prefetti di Milano, Napoli e Roma a Commissari straordinari per l'emergenza rom.
Cinque i filoni sui quali l'esecutivo intende procedere subito per rispondere all'esigenza di sicurezza venuta anche dall'ultimo voto politico, a partire dalle misure di contrasto all'immigrazione clandestina dai paesi extra Ue, con norme piu' rigide sui ricongiungimenti familiari, ed una maggire collaborazione soprattutto con le autorita' rumene, per la gestione dei cittadini provenienti da quel Paese.
Allo studio anche misure volte a concedere maggiori poteri ai sindaci anche sul tema dell'ordine pubblico mentre il 'Pacchetto' dovrebbe contenere misure piu' stringenti, con relativo innalzamento delle pene, per le fattispecie di reato che provocano grave allarme sociale come i reati cosiddetti predatori, furti in appartamento, spaccio o scippi e rapine. Ancora poco chiare, invece, le misure relative ad una stretta sui benefici della legge Gozzini e sulla possibilita' di istituire pattuglie miste esercito-polizia per il controllo del territorio. Il pacchetto conterra', infine, come ha annunciato lo stesso responsabile del Viminale Roberto Maroni, una serie di misure che intendono contrastare la criminalita' organizzata e le mafie soprattutto per quanto riguarda i sequestri e la confisca dei beni. gc/mcc/alf