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IMMIGRATI: COSSIGA PRESENTA DDL PER SANATORIA CLANDESTINI

''A tutti gli immigrati anche stati condannati per un reato per il quale e' prevista una pena superiore ai cinque anni, e' concesso su loro domanda il permesso di soggiorno permanente, ed alle stesse condizioni e' esteso automaticamente alla moglie o alle mogli ed ai figli non maggiorenni o maggiorenni conviventi, legittimi, naturali o adottati, ancorche' non residenti nel territorio italiano''.
E' quanto prevede il disegno di legge presentato oggi al Senato dal presidente emerito Francesco Cossiga in tema di ''Norme sulla cittadinanza, immigrazione e residenza degli stranieri''. Il ddl, spiega lo stesso Cossiga nella relazione di accompagnamento si prefigge di ''preservare la situazione di fatto che dura da tempo e rendere possibile l'emanazione e soprattutto l'applicazione di norme piu' restrittive in materia di immigrazione senza ledere i principi di umanita' e quelli di liberta' della persona umana, si propone l'adozione delle seguenti norme''. Il provvedimento prevede che (art.1): ''E' cittadino per nascita chi nasce in territorio italiano.
Quando per legge estera egli sia anche cittadino di un altro Stato, all'eta' di diciotto anni egli deve optare tra la cittadinanza italiana e quella estera, secondo le norme stabilite in apposita regolamentazione del Governo''.
Inoltre (art.2) la cittadinanza italiana ''e' concessa di diritto per sua domanda a straniero o apolide che abbia ottenuto il permesso di soggiorno permanente o anche annuale rinnovato e risieda in Italia da almeno cinque anni.
La cittadinanza si estende anche alla moglie o alle mogli ed ai figli minori legittimi o riconosciuti o adottati''. red-njb/sam/alf