@®
Publiweb

@®
Publiweb


GOVERNO: NAPOLI E SICUREZZA, SETTIMANA DECISIVA

Quella che si apre e' una settimana Campania, il varo del ''pacchetto sicurezza'' sui temi dell'immigrazione e dell'ordine pubblico.
Il Consiglio dei ministri si riunisce dopodomani nel capoluogo campano, ma intanto non c'e' tempo da perdere.
La situazione del mancato smaltimento dei rifiuti e' tornata grave.
Le strade di molti quartieri di Napoli e di alcuni Comuni dell'hinterland sono ricolme di rifiuti.
La situazione dicono le autorita' sanitarie, a causa delle temperature primaverili, e' a rischio epidemie.
Anche ieri notte, com'era avvenuto nei giorni scorsi, si sono verificati scontri tra le forze dell'ordine e gruppi di cittadini delle zone piu' colpite dalla mancata raccolta dell'immondizia.
E' stata bloccata per alcune ore la circolazione ferroviaria tra i quartieri San Giovanni e Barra a Napoli, e la linea Napoli-Battipaglia.
Secondo alcune stime, sarebbero gia' cinquemila le tonnellate di rifiuti non raccolte negli ultimi giorni. Il governo ha allo studio due scelte immediate.
La sostituzione di Giovanni De Gennaro, commissario straordinario per l'emergenza rifiuti in Campania nominato dal governo Prodi lo scorso 8 gennaio (il suo mandato scade ai primi di giugno), con Guido Bertolaso che ha gia' ricoperto l'incarico nel 2006 (si era dimesso dopo le ripetute polemiche con Alfonso Pecoraro Scanio, allora ministro dell'Ambiente).
La seconda decisione dovrebbe prevedere l'uso dell'esercito non solo per proteggere le discariche e assicurare l'ordine pubblico ma anche per la raccolta dei rifiuti nelle strade.
Da oggi dovrebbero ripartire i treni speciali che trasportano la spazzatura in Germania per lo smaltimento in appositi centri, mentre si studia l'apertura immediata di nuove discariche.
Antonio Bassolino, presidente della Regione Campania, si dice pronto a collaborare con il governo e ammette che ''le istituzioni locali sono ormai sedute su una bomba''.
Sia lui che il sindaco Rosa Russo Jervolino non parlano pero' di dimissioni. Sul ''pacchetto sicurezza'', l'altra emergenza per il governo, c'e' da registrare qualche tensione all'interno della maggioranza.
Ad aprire le ostilita' e' stato il senatore Niccolo' Ghedini, estensore della norma sul reato di immigrazione clandestina, poi caduta - secondo la sua versione - a causa dei veti posti da An.
Il senatore Ghedini e' l'autore della bozza (una quarantina di articoli) che prevedeva nella prima stesura il reato di immigrazione clandestina da colpire con l'arresto in flagranza, il processo per direttissima, una pena dai sei mesi ai quattro anni di carcere e l'espulsione immediata.
La norma e' stata poi cassata, prevedendo la clandestinita' solo come aggravante.
Ferma la replica di Ignazio La Russa, ministro della Difesa: ''Siamo convinti che il senatore Ghedini sia stato frainteso o avra' riferito, per sentito dire, cose sbagliate, considerando anche che, non facendo parte del governo, non ha partecipato a nessuna delle riunioni sul pacchetto sicurezza''.
A parte la norma sul reato di clandestinita', il governo sta affrontando il problema specifico delle badanti e delle colf.
Il ''decreto flussi'' del 2007 dava spazio a 65 mila colf e badanti, ma le domande sono ben 345 mila.
Si prospetta dunque una sanatoria per questa tipologia di immigrati? Roberto Maroni, ministro dell'Interno, precisa che ''non ci puo' essere sanatoria per chi e' entrato irregolarmente, ma terremo conto naturalmente di quelle situazioni che hanno un forte impatto sociale, come il caso delle badanti''.
Quanto alla tipologia dei provvedimenti, Roberto Cota, capogruppo della Lega alla Camera, ha spiegato che si tratterebbe ''oltre che di un decreto legge, anche di un serie di decreti attuativi, la Lega chiedera' poi una corsia preferenziale perche' anche il disegno di legge venga esaminato in tempi strettissimi e approvato con la rapidita' di un decreto legge''.
Ieri, proprio sull'immigrazione, ci sono state nuove tensioni con la Spagna del premier Zapatero.
Celestino Corbacho, ministro del Lavoro e dell'Immigrazione di Madrid, aveva commentato le politiche allo studio del governo di Roma dicendo che ''pongono l'accento piu' sulla discriminazione del diverso che sulla gestione del fenomeno''.
Anche questa volta, com'era avvenuto per le dichiarazioni ugualmente critiche della vice premier Maria Teresa Fernandez de la Vega di qualche giorno fa, e' intervenuto Franco Frattini, ministro degli Esteri: ''Sono sicuro che il presidente Zapatero sapra' porre fine a dichiarazioni individuali ed estemporanee che non rispecchiano la linea di forte collaborazione che ha dichiarato di voler mantenere con l'Italia''. gar/cam/rob