GOVERNO: DOMANI 1* GIRO TAVOLO CON PARTI SOCIALI.BONANNI, PATTO CRESCITA
Primo giro di tavolo, domani, tra
consiglio, Gianni Letta, ha convocato i sindacati, le
associazioni degli impenditori e del lavoro autonomo, i
rappresentanti di banche, assicurazioni, del mondo della
cooperazione, per l'illustrazione delle linee guida del
programma economico del governo.
Sara' il ministro
dell'economia, Giulio Tremonti, a svolgere la relazione
introduttiva, presente anche il ministro del Welfare,
Maurizio Sacconi, e una nutrita rappresentanza
dell'esecutivo.
Il Presidente del Consiglio, Silvio
Berlusconi, che rientrera' a Roma domani pomeriggio, potrebbe
non partecipare all'incontro.
Tremonti esporra' in termini generali il programma e si
soffermera' sul decreto fiscale, che sara' portato al
Consiglio dei Ministri di mercoledi'.
Inevitabili anche i
riferimenti al provvedimento sull'immigrazione e
sull'emergenza rifiuti.
I sindacati avranno un atteggiamento
principalmente di ascolto, per cercare di capire le misure
che l'esecutivo varera' per i lavoratori e le famiglie.
''Occorre un nuovo patto sociale per favorire la crescita -
ha detto oggi il segretario generale della Cisl, Raffaele
Bonanni - sostenendo in primo luogo i redditi dei lavoratori
e dei pensionati in modo da far ripartire la domanda interna
e i consumi''.
Intervenendo al comitato esecutivo della sua
confederazione, che si e' svolto a Firenze, Bonanni ha
sottolineato che' ''la situazione economica e sociale del
Paese e' grave e serve un cambiamento culturale per uscire
dalla crisi.
Tutte le parti devono convergere in un progetto
di sviluppo condiviso.
Con l'antagonismo non si va da nessuna
parte''.
Cgil, Cisl e Uil si presenteranno al primo incontro con il
governo con una posizione unitaria.
Ribadiranno le priorita'
contenute nel documento del novembre scorso e che era gia'
stato presentato al precedente esecutivo, ma mai discusso nel
merito per la sopraggiunta crisi.
In quel documento si parla
di riduzione delle tasse sui redditi da lavoro dipendente e
da pensione, di controllo dei prezzi e delle tariffe, di
investimenti in ricerca.
Le tre confederazioni porteranno
all'attenzione del governo anche la piattaforma sulla riforma
dei contratti approvata lo scorso 12 maggio.
lsa/mcc/alf