FISCO: PRONTI SGRAVI ICI, STRAORDINARI E PREMI 4 MLD.
DA BANCHE 1 MLD
Ultime limature per il pacchetto di
delle misure e nel tardo pomeriggio il decreto sara'
all'esame del pre-consiglio.
Domani le linee degli interventi
saranno illustrate dal governo alle parti sociali.
Il provvedimento, a quanto confermano fonti ministeriali,
vale all'incirca 4 miliardi di euro.
Di essi una cifra di 2,5
miliardi e' destinata all'abolizione dell'ici sulla prima
casa, imposta che viene cancellata a partire dall'acconto di
giugno.
I 2,5 miliardi servono per il rimborso ai Comuni e
comprendono il primo sconto approvato dal governo Prodi, che
esentava dall'ici il 40% delle abitazioni, e la seconda parte
dell'intervento che viene approvata dal governo Berlusconi e
che abolisce l'imposta per il restante 60%.
Rientrano nello
sgravio anche le pertinenze della prima casa, ossia cantine,
garage, soffitte.
Sono escluse dal beneficio le case
signorili, le ville e i castelli.
Per la detassazione di straordinari e premi verranno
stanziati circa 1,5 miliardi (ma la cifra finale e' ancora
ballerina).
E' certa l'introduzione della cedolare secca del
10% che verrebbe applicata sulla parte variabile del salario
fino ad una certa soglia che potrebbe aggirarsi attorno a
5.000 euro (ma il limite deve ancora essere definito).
Sembra
assai probabile anche il 'paletto' dei 35.000 euro di reddito
per poter usufruire della parziale detassazione.
Gli ultimi
nodi da sciogliere riguardano l'estensione o meno degli
sgravi al settore del pubblico impiego.
La copertura, come sempre avviene, e' stata la parte del
decreto piu' difficile da scrivere.
Colpito il settore delle
banche, dal quale dovra' giungere all'erario circa 1 miliardo
di euro e forse anche di piu'.
La misura allo studio e' un
inasprimento dell'ires, con particolare riferimento alla
deducibilita' degli interessi passivi.
La parte piu' cospicua
della copertura verra' dai tagli alle spese dei ministeri e
dallo stop ad alcune misure del decreto milleproroghe.
Allo studio del ministro del welfare e' l'abolizione del
divieto di cumulo tra redditi da lavoro e redditi da
pensione, ma e' improbabile che la misura possa entrare nel
decreto, cosi' come sembra che richieda piu' tempo la messa a
punto del 'bonus bebe'.
lsa/sam/bra