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SANGALLI: MENO STATO, MENO TASSE.
PIU' PRODUTTIVITA' E SVILUPPO


''Meno Stato e piu' sviluppo, meno tasse e piu' sviluppo.
Ma, soprattutto, piu' produttivita' e piu' sviluppo''.
Il Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, sintetizza cosi' le richieste della confederazione dei commercianti e, nella sua relazione all'assemblea annuale ne spiega le ragioni.
''E' stato calcolato - dice - che la somma delle entrate correnti statali e della spesa corrente primaria ha ormai oltrepassato la quota dell'86% del PIL.
Tanto, troppo incide dunque il ruolo del ''pubblico'' nell'economia''.
Naturalmente - spiega il leader di Confcommercio - non e' soltanto un problema di quantita', ma anche e soprattutto di qualita', cioe' di efficacia, di efficienza, di produttivita' della spesa pubblica.
Per verificarlo, basta, del resto, comparare la situazione del nostro Paese con quanto accade altrove, in Europa''.
Si scopre cosi' - prosegue -, ''che, ad esempio, rispetto a Francia e Germania, l'inefficienza della spesa pubblica italiana si traduce in uno spreco di risorse di oltre 70 miliardi di euro all'anno, pari cioe' a circa 5 punti di PIL''.
Per Sangalli ''come e' poi ricordato nel 'Piano Industriale' per la pubblica amministrazione, predisposto dal Ministro Brunetta, e' stato stimato nell'equivalente di 2 punti di PIL un recupero di efficienza del 10% nella PA''.
Su questo versante, allora, ''una robusta iniezione di innovazione tecnologica e di ricerca e premio della produttivita', come cardine della contrattazione nel settore pubblico, e' davvero urgentissima''.

Approfondimenti:
Il sito Confcommercio
Il sito dell'Eliseo
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