L.ELETTORALE: VELTRONI, IL PD CORRERA' DA SOLO, COMUNQUE
Due righe, solo due righe, ma
che ha annunciato che alle prossime elezioni, quale che sia
la legge elettorale, il suo partito correra' da solo.
Occasione dell'annuncio e' stata la partecipazione ad
Orvieto al convegno dell'associazione 'Liberta' eguale'
dedicato proprio al futuro del Pd, che si e' tenuto nella
grande sala del medievale Palazzo del Capitano del popolo, lo
stesso luogo dove due anni fa furono gettate le fondamenta
del nuovo partito.
''Io - ha detto Veltroni - lo voglio dire a tutti: quale
che sia il sistema elettorale, il Partito Democratico si
presentera' con le liste del Partito Democratico''.
E Veltroni ha spiegato che con il suo ''quale che sia'' ha
voluto intendere ''quello che emergera' da una modifica della
bozza Bianco'', ma anche ''quello che uscira' dal
referendum'' ma anche con la legge attuale ''il Pd correra'
da solo e si presentera' con le liste del Pd''.
''Il Partito
Democratico - ha ribadito perche' non ci fossero dubbi o
equivoci - correra' da solo con qualsiasi tipo di legge
elettorale, anche se dovesse restare quella attuale''.
Su questa decisione, Veltroni ha poi lanciato la sfida a
Fi e a Berlusconi a fare altrettanto: ''Se Forza Italia
avesse il coraggio di fare altrettanto sarebbe un'enorme
conquista per la democrazia italiana''.
Quanto alla possibilita' di varare una riforma della legge
elettorale, Veltroni ha rilanciato il dialogo sottolineando
che ''non e' possibile pensare di fare una legge elettorale
senza il concorso delle principali forze politiche di questo
Paese, tra le quali c'e' sicuramente Forza Italia''.
''Io lo so - ha aggiunto - che e' piu' difficile parlare
il linguaggio del dialogo che non dell'attacco, ma delle due
l'una: o sbagliammo quando criticammo la Cdl che approvo' da
sola la legge elettorale o la strada giusta e' il dialogo con
le principali forze dell'opposizione''.
E per Veltroni ''la
cosa importante ora e' cominciare.
Poi maturera' un'intesa
che sia in mezzo ai due testi per trovare il consenso piu'
ampio possibile''.
E a chi, anche in sala a Orvieto, ha osservato che e'
difficile vincere da soli di fronte ad una coalizione
avversaria, Veltroni ha commentato: ''Io non sono sicuro che
di fronte a due offerte, una coalizione che va da Storace a
Casini e un partito, il Partito Democratico, che chiede il
consenso agli italiani sulla base di un programma di
innovazione, questo non possa avere un effetto premiante''.
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