L.ELETTORALE: GUZZETTA, BENE VELTRONI MA PD SUL REFERENDUM COSA FA?
''Per rilanciare il Paese, in questo
quella della costruzione dei soggetti a vocazione
maggioritaria a destra e a sinistra.
Condivido quindi la
scelta coraggiosa di Veltroni che ha annunciato che il Pd
'correra' comunque da solo'''.
E' quanto afferma Giovanni Guzzetta, Presidente del
Comitato Promotore dei Referendum, ad Orvieto, intervenendo
al Convegno di Liberta' Eguale.
''Ma alla vocazione politica maggioritaria - continua
Guzzetta - deve corrispondere una seconda gamba,
un'interfaccia istituzionale fondamentale.
Quella per cui
sono i cittadini, e non altri, a scegliere chi vice e chi
governa.
Senza di cio' la vocazione maggioritaria si ferma
alla propaganda elettorale, ma dopo le elezioni c'e' solo
l'ammucchiata parlamentare''.
''Ho accolto l'affermazione di Veltroni, 'sostengo, ma non
firmo' il referendum come un segno di responsabilita'.
Che
avevo capito.
Adesso pero' non capisco perche'
nell'intervista di domenica scorsa al Corriere della Sera
abbia dovuto dichiarare che promuovere il referendum sia
stato un errore politico.
E non capisco come sia possibile
che un uomo a lui vicino come Bettini possa oggi dire da uno
dei maggiori quotidiani che il referendum produrrebbe
risultati che 'sono il massimo della contraddizione rispetto
al progetto del Pd'.
Il referendum al momento e' l'unica
proposta che possa valorizzare la vocazione maggioritaria di
due grandi soggetti a destra ed a sinistra.
Le dichiarazioni
di Bettini si aggiungono invece a quelle di D'Alema oggi a
favore della Bozza Bianco che e' invece la negazione
dell'obiettivo referendario.
Allora la domanda - conclude
Guzzetta - e' a questo punto legittima: da che parte sta il
Pd? Penso che i tanti suoi sostenitori che hanno firmato per
il referendum meritino una risposta chiara''.
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