INFORTUNI LAVORO: VERTICE SULLA SICUREZZA A VENEZIA PER NUOVI PROTOCOLLI
Vertice sulla sicurezza, nei
ed ottenuto i sindacati che questa mattina hanno organizzato
un'assemblea in porto.
Vi parteciperanno anche le istituzioni
locali, oltre che tutte le categorie.
Confermato lo sciopero
regionale generale di un'ora nel giorno dei funerali dei due
portuali morti l'altra notte e quello del 28 gennaio, in
ambito provinciale, per il settore industriale.
''Incidenti
cosi' assurdi si spiegano anche con l'eccessiva
frammentazione del lavoro in porto'' ha dichiarato davanti ai
lavoratori il segretario provinciale della Filt Cgil, Antonio
Capiello.
Nello scarico di una nave intervengono anche 4 o 5
imprese.
Capiello ha rilevato che la privatizzazione
intervenuta nel 1994 ha messo in campo una concorrenza
spietata tra le diverse organizzazione dei servizi.
Prima
operavano soltanto il provveditorato al porto e la compagnia
dei lavori portuali, successivamente a Venezia si sono
insediate ben 45 imprese diverse di servizi, poi ridotte a
23.
Quando arriva una nave da scaricare, si sviluppa una
specie di gara d'appalto; vince, ovviamente, l'offerta piu'
bassa.
Durante l'assemblea si e' osservato che al Porto di
Venezia non mancano i protocolli d'intesa sulla sicurezza, ma
che spesso vengono disattesi.
I 9 ispettori del porto - si e'
osservato - lavorano fino alle 17, per cui il lavoro che si
svolge successivamente sarebbe privato della necessaria
vigilanza.
Da qui la richiesta di maggiori controlli, anche
di notte.
Oggi proseguono le indagini della procura di
Venezia sull'incidente che e' costato la vita a Denis Zanon e
Paolo Ferrara.
Nel corso dell'assemblea si e' ricordato, al
riguardo, che quando una nave entra in proto ed ha bordo
materie pericolose, bisogna provvedere all'aerazione almeno
per una giornata.
Le indagini dovranno accertare se questo e'
stato fatto dalla ''World traver''.
Siccome pioveva quando la
nave e' attraccata e a bordo c'era farina di soia,
probabilmente la stiva e' stata tenuta chiusa.
Ma c'era la
necessita' di sveltire i lavori di scarico, anche perche' il
parcheggio alla banchina costa 10 mila dollari al giorno.
''In ogni caso - hanno ripetuto in assemblea i delegati
sindacali - dobbiamo avere la consapevolezza di stare molto
piu' attenti nei luoghi di lavoro''.
fdm/did/