DRAGHI: VIGILANZA PIU' FLESSIBILE MA PIU' ISPEZIONI
Bankitalia si e' impegnata in un
si e' trasformata diventando meno pesante in termini di
adempimenti e vincoli, si sono ridotti gli oneri
autorizzativi ed altri snellimenti seguiranno.
Mario Draghi,
parlando alla platea riunita per il 14* congresso
Aiaf-Assiom-Forex, ha ricordato che ora la regolamentazione
si affida piu' che in passato alla ''capacita' delle banche
di definire il proprio profilo di rischio e costituire i
relativi presidi''.
Tuttavia, se questo modo di operare tende a limitare al
minimo i vincoli burocratici, presuppone d'altro canto che
banche e Vigilanza abbiano una interazione continua.
L'azione
della Vigilanza, ora piu' flessibile e finalizzata, rende
pero' piu' frequente il ricorso ad ispezioni parziali
relative a specifiche attivita', aree di rischio, profili
gestionali: ''La presenza ispettiva presso le banche -
ammonisce Draghi - e' ormai da considerare un normale
strumento della azione di Vigilanza''.
Il governatore ha anticipato alcuni cambiamenti futuri
nella organizzazione della Vigilanza: la supervisione dei
principali intermediari sara' svolta integralmente presso la
amministrazione centrale, mentre le strutture periferiche
vigileranno sulle banche a operativita' locale.
In particolare ''la gestione del rischio di liquidita' e'
diventata assolutamente centrale - dice Draghi - perche'
l'esperienza recente dimostra come la liquidita' dei mercati
e degli intermediari possa contrarsi repentinamente, con
effetti cumulativi talora devastanti''.
Secondo Draghi la tutela della stabilita' richiede che le
banche non solo abbiano una capitalizzazione ben superiore a
quella prevista da Basilea2, ma che mantengano anche margini
di sicurezza sulle loro posizioni di liquidita'.
som/did/ss