ITALIA-VATICANO: POLITICA ESTERA E ALLEANZE INTERNE A VILLA BORROMEO
Le massime autorita' civili ed
ricevimento, a Villa Borromeo, sede dell'Ambasciata d'Italia
presso la Santa Sede, e' stato preceduto da un incontro tra
una delegazione italiana, guidata dal presidente della
Repubblica Giorgio Napolitano e dal presidente del Consglio
Romano Prodi, e una vaticana, guidata dal Segretario di
Stato, card.
Tarcisio Bertone.
Al centro dei colloqui bilaterali c'e' stata
prevalentemente, a quanto si apprende da voci di corridoio,
la situazione internazionale mentre solo marginalmente si e'
parlato dell'Italia.
''L'impressione e' stata quella di uno
sguardo positivo e di grande fiducia sullo scenario
internazionale'', ha riferito mons.
Giuseppe Betori,
spiegando che i colloqui hanno spaziato dal Kosovo al Medio
Oriente, dall'America Latina alla Cina.
''Abbiamo - ha detto
il ministro degli Esteri Massimo D'Alema - una visione comune
per quanto riguarda l'impegno al sostegno della pace e della
distensione''.
Per il Vaticano, erano presenti anche il
''ministro degli Esteri'' mons.
Dominique Mamberti, il sostituto alla segreteria di Stato
mons.Fernando Filoni e il nunzio in Italia mons.
Giuseppe
Bertello.
Al ricevimento, pero', gli occhi dei presenti si sono
concentrati principalmente sulla lunga conversazione a
quattro che ha impegnato Pier Ferdinando Casini, Giuseppe
Fioroni, il presidente della Cei, card.
Angelo Bagnasco, e il
segretario generale mons.
Giuseppe Betori.
Nelle sale della
villa si affollavano un gran numero di rappresentanti della
politica, dell'economia e della societa' civile, oltre che
della gerarchia ecclesiastica.
Tra i piu' espansivi proprio Casini, che si e' detto
''sereno come non mai in vita mia'', perche' ''finalmente
libero''.
Quanto ai suoi ex-alleati della PdL, il presidente
dell'Udc ha commentato di fronte ai cronisti assiepati: ''Si
appellano al voto utile, cioe' dicono votate per noi, perche'
siamo i piu' grandi.
Dicono cosi' perche' non hanno altro da
dire'?''.
''Io - ha aggiunto in merito alle potenziali
alleanze con Mastella o con la Rosa Bianca di Pezzotta - devo
pensare al programma.
Alle alleanze ci pensa Cesa.
Perche' se
non presento idee originali, viene fuori solo una brutta
copia''.
Lo stesso Mastella non e' mancato al ricevimento, mentre
spiccavano per la loro assenza proprio gli esponenti del
nuovo movimento centrista promosso da Tabacci, Baccini e
Pezzotta.
Tra i piu' ricercati anche il direttore
dell'Osservatore Romano, Gian Maria Vian, mentre due ministri
della difesa, l'ex Antonio Martino e l'attuale Arturo Parisi,
parlavano con i numerosi esponenti delle Forze Armate
presenti.
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