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ELEZIONI: F.CRISTIANA, AI CATTOLICI PIACE VELTRONI MA PDL HA PIU' VOTI

Walter Veltroni emerge a livello superiore alla somma dei leader di Centrosinistra.
Famiglia Cristiana pubblichera' nel numero domani in edicola il sondaggio ''I cattolici al voto'' realizzato da Coesis Research.
L'analisi conferma che quello dei ''cattolici che votano'' e' un pianeta articolato e, per certi versi anche ''spaccato''.
Su piu' di un argomento si nota una distribuzione delle risposte abbastanza equilibrata su opzioni anche radicalmente diverse.
In ogni caso, nonostante questa difficolta' di polarizzarsi uniformemente su singole risposte, pare che i ''cattolici che votano'' siano oggi piu' vicino al Centrodestra che al Centrosinistra (ma con un 41 per cento che non esprime preferenza).
Come inquadrare in modo piu' generale questi risultati ''sofferti''? ''Siamo di fronte a un pianeta segmentato in piu' gruppi - spiega Alessandro Amadori, direttore di Coesis research - ci sono si' i cattolici militanti che vorrebbero una politica molto piu' rispettosa dei dettami della Chiesa, ma ci sono anche molti italiani, che si considerano a pieno titolo cattolici - anche praticanti - che hanno ormai una visione laica dei rapporti tra Stato e Chiesa.
Sotto questo profilo, la popolazione dei ''cattolici che votano'' sembra avere un elevato livello di maturita' civica.
Sbaglia, dunque, chi pensa che i cattolici rappresentino una componente tradizionalista, necessariamente anti-laica della societa'. All'opposto, sarebbe bello che anche la cultura che si autodefinisce ''laica'' mostrasse al proprio interno un'articolazione di posizioni e di atteggiamenti ragonabile a quella dei cattolici quando si pongono di fronte alla politica''.
Dalla ricerca pare emergere che l'idea di un partito che ''aspiri a rappresentare univocamente i cattolici e' da considerarsi utopistica.
A differenza di altre religioni - conclude Amadori - quella cattolica si basa instrinsecamente sul rispetto della libera decisione degli individui.
In un mondo complesso e variegato come quello in cui viviamo, un unico modo di essere cattolici in politica sarebbe riduttivo.
La forza della Chiesa sta nella sua varieta' interna, nella sociodiversita' che sa ospitare in se'.
Una simile diversita' si riscontra negli orientamenti dei cattolici verso la politica.
Resta per tutti fondamentale la guida spirituale della Chiesa, la sua funzione di indicare la ''via''.
Ma poi ognuno, nelle scelte politiche che fa, sceglie la propria modalita' di perseguire quella via nel concreto comportamento elettorale''.
res-rus/sam/bra