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CUBA: LA RESA DELL'ULTIMA ICONA DEL COMUNISMO DOPO 50 ANNI DI SFIDE

Dopo mezzo secolo di sfide con indosso, l'ultima icona del comunismo ha annunciato oggi la fine del suo regno a Cuba.
Dopo oltre un anno e mezzo di voci sulla sua salute in seguito al ricovero in ospedale che lo aveva tenuto lontano dala scena pubblica, Fidel Castro ha dovuto mollare la presa, quella che non erano riusciti a fargli lasciare anni e anni di complotti per assassinarlo, un embargo punitivo deciso da Washington e un tentativo di invasione dell'isola finanziato sempre dai suoi nemici storici americani. Nato il 13 agosto del 1926 da un padre facoltoso proprietario terriero della Galizia e da una madre cubana di umili origini, Castro, che aveva fatto le scuole dai gesuiti ed aveva studiato per diventare avvicato, voleva diventare un giocatore professionista della Major League statunitense di baseball.
Ma i suoi sogni di ragazzo passarono presto dallo sport alla politica, quando nel 1952 un colpo di stato appoggiato dagli Stati Uniti porto' al potere a Cuba il dittatore Fulgencio Batista.
La sua attivita' di oppositore politico costo' a Fidel due anni di carcere e il conseguente esilio dal quale tuttavia comincio' a preparare la rivoluzione.
A bordo della nava Granma, Castro e i suoi seguaci sbarcarono a Cuba il 2 dicembre del 1956 e poco piu' di due anni piu' tardi riuscirono a cacciare Batista. Una volta al potere Castro, isolato dai paesi troppo allineati ai desideri di Washington, decise di scegliere come alleato l'Unione Sovietica.
Nel 1961 riusci' a sventare l'invasione alla Baia dei Porci, condotta da 1.500 esuli cubani addestrati dalla Cia.
Fu sempre in quell'anno che il ''comandante'' interruppe i legami diplomatici con il vicino americano ed esproprio' i possedimenti cubani delle multinazionali americane per un valore di oltre un miliardo di dollari.
Il suo legame con Mosca costo' al mondo un periodo di grande paura per la guerra nuclare durante la crisi dei missili del 1962, quando i sovietici decisero di installare sull'isola alcuni razzi a testata nucleare a soli 144 chilometri dalla Florida, che poi fortunatamente decisero di togliere.
Fidel e' sempre stato un simbolo del comunismo, anche e soprattutto durante la Guerra Fredda.
Invio' 15 mila soldati in Angola a sostegno delle truppe russe nel 1975 e poi dispiego' forze militari anche in Etiopia nel 1977.
Il tutto a dispetto degli statunitensi, la cui speranza di vederlo cadere e' stata piu' volte frustrata malgrado l'embargo, in vigore fin dal 1962. Dopo la caduta del blocco sovietico nel 1989, Castro fu costretto ad alcune riforme economiche, facilitando soprattutto il turismo internazionale in quella che e' l'isola piu' grande del Mar dei Caraibi.
Di recente, a sostenere la traballante economia cubana si era fatto avanti un nuovo alleato ed arcinemico degli Stati Uniti, il presidente venezuelano Hugo Chavez.
Castro ha sempre cercato di mantenere fuori dai riflettori la sua vita privata.
Nel 1948 sposo' Mirta Diaz-Balart, dalla quale ha avuto il suo primo figlio, Fidelito, prima di divorziare.
Nel 1952 si uni' a Naty Revuelta, con la quale ebbe una figlia, Alina, nata nel 1956.
Un anno dopo incontro' quella che sarebbe stata la principale donna della sua vita, Celia Sanchez, che rimase con Fidel fino alla morte avvenuta nel 1980.
Negli anni ottanta il matrimonio con Dalia Soto del Valle, dalla quale ha avuto cinque figli: Angel, Antonio, Alejandro, Alexis e Alex.
(Piu'Europa). uda