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CUBA: ISOLA SPERIMENTA INCERTEZZA POLITICA IN ATTESA SUCCESSORE FIDEL

Ancora non e' chiaro chi sara' politica che rappresenta una autentica novita' per l'unico paese del continente americano governato dai comunisti per 49 anni.
L'attuale presidente ad interim, il fratello di Castro Raul, e' ovviamente in prima fila in vista dell'Assemblea nazionale di domenica.
Molti analisti ritengono quella del 76enne Raul la scelta piu' ovvia, ma Castro non ha ancora detto ufficialmente chi sara' il suo successore. Stephen Wilkinson, direttore dell'Istituto Internazionale di studi su Cuba a Londra, fa notare come le dimissioni di Fidel abbiano di fatto ''spianato la strada a suo fratello per la successione'', ma i riferimenti fatti dallo stesso Castro alla necessita' che a Cuba si faccia avanti ''la generazione di mezzo'', lascerebbe aperta la porta anche ad altri leader piu' givani, come il vice presidente Carlos Lage, 56 anni.
La rivoluzione cubana, ha scritto Castro in passato, ''puo' contare su una generazione di mezzo che ha appreso insieme a noi gli elementi della complessa e spesso sconosciuta arte di organizzare e dirigere una rivoluzione'' e forse in modo significativo il ''lider maximo'' non ha mai formalmente appoggiato l'operato del fratello in questi 19 mesi di presidenza ad interim.
Washington attende con ansia profonde trasformazioni, dopo decenni di delusioni che hanno visto perpetuarsi il regime dell'Avana.
Ma c'e' chi, come Pierre Rigolout, direttore dell'Istituto di Storia Sociale a Parigi, ritiene che ''la gente stia correndo troppo.
Quello che Fidel Castro ha lasciato e' solo la presidenza del Consiglio di Stato, un ruolo che all'interno di uno stato comunista non e' poi cosi' importante.
Il leader e' ancora Fidel Castro, che resta segretario generale del Partito Comunista cubano''.
uda