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UNIVERSITA': L.
BERLINGUER, POLITICA E MEDIA ALIMENTANO LA TECNOFOBIA


''La mia idea di 3+2 era diversa. mondo del lavoro.
Non doveva certo essere la ripetizione di cose gia' fatte durante la triennale.
Gran parte del sistema universitario italiano ha poi utilizzato il 3+2 solo per duplicare le cattedre invece che puntare sulla qualita' degli insegnamenti''.
Luigi Berlinguer, uno dei padri della riforma universitaria, muove da FEST una critica all'attuale assetto della didattica universitaria.
L'ex ministro dell'istruzione si e' soffermato sui punti critici del nostro sistema educativo e della ricerca, che trovano radice, a suo parere, anche nell'opinione pubblica. ''Al nostro Paese non interessa l'aumento dei fondi per la ricerca perche' l'italiano medio non vuole spendere per conoscere - ha evidenziato.
C'e' un diffuso atteggiamento ''tecnofobico'', di diffidenza nei confronti della scienza e delle scoperte scientifiche.
Un fenomeno alimentato dalla politica e dai media che non danno un'adeguata importanza alla scienza, tantomeno forniscono i mezzi per comprenderla''.
Sulla stessa lunghezza d'onda anche il filosofo della scienza Silvano Tagliagambe, che ha paragonato la situazione italiana a quella degli altri stati europei, sottolineandone l'arretratezza.
''Lo studente italiano ha difficolta' nel passare dal sapere al saper fare in quanto non sa utilizzare concretamente il proprio bagaglio di conoscenza.
Solo attraverso la risoluzione di problemi pratici - metodologia che deve essere messa al centro dell'azione didattica - la scuola puo' trasmettere competenze utili''.
Concetti, questi, che Tagliagambe spiega nel suo ultimo lavoro edito da Feltrinelli ''Saper fare la scuola: il triangolo che non c'e'''. fdm/min/ss