SA: VENDOLA, APPARSA COME RINSECCHITA IMPROVVISAZIONE ELETTORALE
''La nostra offerta politica e'
E' una dura autocritica quella fatta dal governatore della
Puglia Niki Vendola, intervenuto questa mattina a Firenze
all'assemblea della 'Sinistra unita e plurale'.
Vendola ha parlato a una ''comunita' ferita'' con un ''dolore
cosi' acuto'' che ''non ho mai vissuto - ha detto - in 38
anni di militanza politica.
Ma il dolore - ha aggiunto - puo'
essere una lente di ingrandimento per capire di piu'e per
cominciare un altro percorso.
Pero' - ha ammonito - non e'
vero che chi cade puo' solo rialzarsi, ci sono anche quelli
che si divertono a spezzarsi le gambe e questo io non lo
voglio''.
Vendola ha sottolineato che ''nella societa' c'e' stato un
sommovimento straordinario, un cambiamento grande rispetto al
quale abbiamo strumenti analitici e strategici asfittici,
desueti, poveri e ce la caviamo solo con un po' di sociologia
della catastrofe''.
A fronte di questi cambiamenti, ha
spiegato, ''l'impressione e' che il nostro discorso e' sempre
un po' artificiale ed esteriore, un discorso di chi non
capisce piu' il territorio del lavoro non per snobismo
radical-chic, ma perche' quei territori del lavoro hanno
subito una trasformazione grande.
Forse noi - ha detto,
ricevendo molti applausi - dovremmo umilmente, piuttosto che
parlare di precari, ascoltare i precari''.
A proposito della Sinistra Arcobaleno e dell'esito del
voto, Vendola ha rilevato che ''il punto non e' la domanda
politica e sociale di cambiamento, il punto e' che la nostra
offerta politica e' apparsa rinsecchita, povera,
un'improvvisazione elettorale.
Cosi' e' apparso
l'Arcobaleno''.
Del resto, ha sottolineato, ''bastava vedere
i commenti di tutti i dirigenti della Sinistra Arcobaleno
dopo la disfatta.
Era la controprova che la Sinistra
Arcobaleno era stata materia gassosa, non c'era dietro un
progetto, un convincimento, una storia, qualcosa che entrasse
nell'immaginario''.
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