@®
Publiweb

@®
Publiweb


BERLUSCONI: SEI GIORNI DA PREMIER...
IN PECTORE


Terzo successo elettorale (su cinque politica di Silvio Berlusconi, vincitore delle ultime elezioni alla guida del Popolo della Liberta' e premier 'in pectore' del prossimo esecutivo, che prendera' verosimilmente vita entro il 10 maggio.
Una vittoria, quella dello schieramento del centrodestra (Pdl, che raccoglie sotto la sua sigla Fi, An, Dca e destra di Mussolini, apparentato a Lega Nord e Mpa), netta e senza dubbi sul Pd di Walter Veltroni, alleato a sua volta con Di Pietro. Un successo preceduto da una campagna elettorale del 'Cavaliere' candidato premier puntata su alcune questioni 'sensibili', come le pensioni, la politica fiscale, la casa, Alitalia. Non sono mancate, di fronte alle contestazioni avversarie, rassicurazioni sullo stato di solidita' della coalizione, a partire dai rapporti con la Lega Nord di Umberto Bossi. Sulla crisi Alitalia, Berlusconi ha ripetuto da un comizio all'altro - di fronte alla possibilita', sostenuta dal governo Prodi, di acquisizione della societa' aerea italiana da parte del gruppo Air France-Klm - la sua ferma convinzione che bisognasse salvaguardare l'italianita' della compagnia di bandiera.
Da qui, fra l'altro, una volta espressa la contrarieta' all'intervento francese, la piu' volte ribadita intenzione di favorire una cordata di imprenditori italiani per il 'salvataggio' dell'Alitalia. All'indomani del voto, Berlusconi, futuro premier non ha perso tempo e occasioni per disegnare quello che dovrebbe essere il lavoro del suo prossimo governo. Certo, vinte le elezioni, sono cominciate le trattative, sotterranee e non, per la composizione del nuovo governo. Questo ha portato ad alcune dichiarazioni 'forti' da parte del Carroccio, tese evidentemente a chiarire quale dovra' essere l'apporto della Lega al nuovo esecutivo.
Dichiarazioni che sono state interpretate, da parte della nuova opposizione, come gia' segni di polemica e destabilizzazione all'interno dello schieramento vittorioso.
Su questo Berlusconi e' piu' volte intervenuto ribadendo la bonta' del rapporto con Bossi e i suoi. Gli accenti in materia di rapporti tra Alitalia e Air France cominciano intanto a modificarsi. Ripetute le cose dette in campagna elettorale, Berlusconi sembra ora aprire alla possibilita' di un intervento di Air France a patto pero' di mantenere la ''pari dignita''' tra i protagonisti della vicenda, forte anche di un appello a Putin per un ruolo di Aeroflot.
Insomma una settimana, quella del dopo voto, che ha visto l'ex (e futuro) premier incominciare immediatamente a lavorare da capo del governo.
Anche sul piano internazionale.
E' infatti di ieri l'incontro in Sardegna con l'''amico'' presidente della Federazione russa Vladimir Putin, con il quale Berlusconi, come da lui stesso sottolineato, ha ripreso i rapporti e riaperto dossier (quello dell'energia su tutti) laddove si erano interrotti due anni fa, nel 2006 al termine della XIV legislatura, quando venne sconfitto da Romano Prodi e dovette lasciare il governo. fdv-vlm/leo/ss