TIBET: LHASA, TURISTI TESTIMONIANO RABBIA TIBETANI CONTRO CINESI
Giovani tibetani infuriati
diversi negozi della capitale tibetana.
A riferirlo sono
alcuni turisti testimoni della pesante atmosfera vissuta
nella regione himalayana dove l'esercito ha assicurato di
aver ristabilito l'ordine.
''C'e' stata un'esplosione di rabbia dei tibetani contro i
cinesi ed i musulmani'', ha affermato all'Afp il 19enne
canadese John Kenwood, che ha descritto la disperazione
dell'antica citta' di Lhasa trasformata in violenza.
Kenwood, come altri turisti stranieri arrivati oggi a
Kathmandu (Nepal), e' stato testimone degli scontri che hanno
mirato principalmente l'etnia cinese Han, il cui inserimento
nella regione e' stato deciso dal governo di Pechino come
interferenza alla cultura e allo stile di vita dei tibetani.
Il ragazzo ha detto di aver visto 4 o 5 tibetani bastonare
e prendere a calci ''senza pieta''' un cinese.
''Una volta a terra, hanno continuato a colpirlo alla
testa finche' non ha perso coscienza'', ha aggiunto.
Il governo tibetano in esilio ha ''confermato'' che il
numero dei tibetani uccisi e' arrivato a 99.
La Cina, invece,
ne ha confermati 'solo' 13, respingendo ogni accusa riguardo
all'uso della violenza nella repressione delle proteste.
''Chiunque abbia le sembianze di un cinese viene
attaccato'', ha detto un turista svizzero, Claude Balsiger,
che ha raccontato di un gruppo di tibetani che hanno
attaccato un vecchio uomo cinese: ''Lo stavano prendendo a
sassate, ma alcuni anziani tibetani sono riusciti a
fermarli''.
Thubten Samphel, portavoce del governo tibetano in esilio
che si trova a Dharamshala (India), ha commentato questi
episodi di violenza giudicandoli ''davvero tragici''.
''Ai
tibetani e' stato chiesto di mantenere la loro protesta ad un
livello pacifico'', ha affermato Samphel all'Afp.
(Piu'Europa).
red