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KOSOVO: MITROVICA, UN MORTO E 150 FERITI BILANCIO SCONTRI DI IERI

Un poliziotto ucraino della un altro in coma.
Questo il bilancio della battaglia di Mitrovica, scatenata ieri, nella citta' del nord del Kosovo, dai serbi contrari all'indipendenza della regione che considerano il luogo d'origine della loro cultura.
Gli scontri erano scaturiti dall'intervento della polizia Onu per disperdere un gruppo di manifestanti serbi che da tre giorni occupavano due aule del tribunale di Mitrovica. Dopo l'arresto di una cinquantina di loro, centinaia di residenti della parte nord della citta' avevano attaccato i convogli delle forze di sicurezza e liberato alcuni prigionieri.
La polizia Onu aveva deciso cosi' di ritirarsi da Mitrovica nord.
Non cosi' i soldati della Kfor (la forza-Kosovo della Nato) che a Bosnjacka Mahala, quartiere di Mitrovica abitato da albanesi, avevano usato bombe stordenti per spaventare un gruppo di serbi scatenati in una sassaiola contro di loro.
La maggioranza albanese del Parlamento kosovaro ha dichiarato unilateralmente l'indipendenza dalla Serbia il 17 febbraio scorso, provocando la rivolta nei pressi del fiume Ibar, che divide i serbi del Nord dagli albanesi del Sud.
Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon ha condannato la violenza, sollecitando ''tutte le comunita' del paese alla calma, imponendo uno stop alla violenza''. Tuttavia, divergenze restano tra gli Stati Uniti, i principali sostenitori dell'indipendenza del Kosovo, e la Russia, tradizionale alleato serbo.
''Gli Usa - ha detto il portavoce del dipartimento di Stato Tom Casey - condannano la violenza contro l'Onu e la Nato e chiedono a Belgrado di intervenire per spegnere le tensioni sul territorio''.
La Russia invece ha invitato i paesi dell'Est Europa a non riconoscere il Kosovo, paventando altre simili richieste da parte di regioni dell'area.
''Disordini sono ormai cominciati anche in altri paesi - ha sottolineato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in un'intervista al quotidiano Rossiyskaya Gazeta -.
Basta vedere cosa succede in Tibet in queste ore''.
La Russia insiste cosi' sul fatto che una risoluzione sullo status del Kosovo puo' arrivare solo col consenso sia dei serbi sia del governo kosovaro.
La popolazione del Kosovo e' prevalentemente albanese ma i serbi considerano la regione come il luogo di nascita della loro civilta'.
Il territorio dei Balcani e' stato sotto l'amminstrazione dell'Onu dal 1999, quando la Nato e' intervenuta per fermare la furia dei serbi contro i separatisti.
Con il si' del Giappane arrivato nei giorni scorsi, sono ormai ventotto i paesi che hanno riconosciuto fino a oggi l'indipendenza del Kosovo.
Tra i paesi dell'Unione europea, si contano Gran Bretagna, Francia, Germania, Italia e Slovenia. E se contrari restano anche Russia, Serbia, Cipro e Spagna, e' atteso per domani il via libera al riconoscimento da parte di Croazia, Bulgaria e Ungheria, secondo quanto scrive oggi un quotidiano croato che cita fonti del governo di Zagabria. val